“La Scimmia”: Pietro Valsecchi sogna Celentano, Benigni e Vecchioni; ma si accontenta di Facchinetti.

Lo definisce “un programma che ancora non c’è“, Pietro Valsecchi. D’altronde, al pari della scimmia nuda di Darwin, a cui il titolo del format fa riferimento, il progetto segue un percorso evolutivo alquanto tortuoso. Il patron di Taodue, sulle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni, racconta la gestazione de “La Scimmia“, il nuovo reality di Italia 1, di cui vi abbiamo già anticipato alcuni dettagli in precedenza.

La sfida è monumentale“, osserva Valsecchi, definendone gli estremi: “creare qualcosa per i giovani che sia costruttivo e non tv spazzatura“. E se “la fortuna del film di Checco Zalone“, maggior incasso nella storia del cinema italiano con oltre 43milioni di euro, “nasce da un’intuizione di mio figlio Filippo“, l’idea alla base del nuovo programma pensato per Italia 1 è di mia figlia Virginia. Un giorno mi ha detto: ‘Papà, perché non pensi a un format per aiutare i ragazzi che non hanno preso la maturità a conquistare questo traguardo e a realizzare i loro sogni?“. Il paparino ha subito giudicato l’intuizione giusta, “perché in tv non esiste meritocrazia“, quindi ha pensato che fosse tempo di costringere i ‘bamboccioni‘ più volenterosi “tra i banchi di scuola con dei professori di spessore“.

Saranno “nove mesi di studio, interrogazioni, esami e speriamo nessun bocciato, perchè cerchiamo di costruire una scuola perfetta“. Ciascun studente “avrà un sogno da realizzare“, spiega Valsecchi, che rivela: “il mio è arruolare grandi professori, con ‘guest star’ come Celentano, Benigni, Vecchioni“.

L’intervista a Sorrisi è l’occasione per lanciare un appello: “Sto ancora cercando il conduttore o la conduttrice. Scrivete a Taodue. Si richiede cultura, capacità, energia e grande passione: in due parole cerchiamo il professor Keating del film ‘L’attimo fuggente’“. Una sola certezza, al momento: “Il mio amico Francesco Facchinetti, che è entusiasta del progetto, sarà comunque nella squadra“.