“E state con noi in tv”: meno male che c’è Paolo Limiti…

Meno male che ci sono le olimpiadi!”. Potrebbe sembrare un tormentone radiofonico dell’estate e invece lo è diventato per gli spettatori di questa soporifera televisione vacanziera. Un frizzante e rinfrescante tormentone che riesce a tenere svegli, fare compagnia, emozionare tutti coloro che agli ‘altri‘ palinsesti avrebbero preferito la fuga o, ancora peggio, accusato sintomi depressivi (se solo gli italiani pagassero il canone per nove mensilità!).

Olimpiadi a parte, l’unica vera “invenzione” (il lettore eviti facili risatine) dell’estate sembra essere il programma di Paolo Limiti, che sebbene poco originale nel titolo e nei contenuti, propone se non altro (e qui sta la novità)il talento, in molte forme ed espressioni.

Insomma il nostro Paolone, pur ripercorrendo traiettorie da lui stesso già battute (un amarcord dello spettacolo), è meritevole delle nostre lodi in quanto crede e offre quotidianamente personaggi che sanno cantare, sanno imitare, sanno tenere la scena. E di questi tempi…!

Nulla di improvvisato, nessun tono eccessivo, nessuna volgarità. Assistendo ai suoi programmi sembra di essere cascati piacevolmente in una puntata speciale di “Teche teche tè”, pur essendo interamente a colori e in diretta. Limiti ha inoltre il pregio di rivalutare, ricordare tutto ciò che di pregiato lo spettacolo ci ha regalato negli anni, quindi di leggere (e di far leggere agli spettatori) in quei momenti più o meno memorabili qualcosa che profuma di “artistico”.
Eh si, perché negli ultimi anni l’abbiamo dimenticato, ma la tv può essere e creare “arte”.

Paolo, non temere, noi che crediamo in tutto ciò “stiamo con voi in tv”.