Simona Ventura: “Quelli che il calcio” forse su Cielo e 2 format sperimentali. “Io come Letterman? La bufala di un blog”.

Simona goes to… ? Dopo la ‘fuga‘ (dice lei) dalla Rai ed un anno di ‘praticantato‘ su Sky, l’interrogativo è legittimo: qual è la meta a cui Simona Ventura tende? La conduttrice si ostina a dichiarare che il fine dell’ascensione nei cieli di Murdoch sia la ‘sperimentazione‘, ma i prodotti sinora proposti e talune uscite inducono a pensare che i motivi siano stati altri e, in tutta onestà, facilmente definibili.

Tuttavia, anche in quest’inizio di stagione, la Ventura non manca di promettere rivoluzioni copernicane in campo televisivo e, in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, anticipa:

Sto testando due format molto diversi e spero di farli entrambi. Uno è un reality di grande impegno sociale, che nessuno voleva fare tranne me, ma sentivo il bisogno di un programma inedito che stupisse anche me. L’altro è un talk show sulle istituzioni, un format nuovo: se dovesse andare bene, lo potremmo anche esportare.

La conduttrice (che se la canta e se la suona: “con X Factor e Simona Goes to Hollywood ho dimostrato di poter dare il mio contributo anche sul satellite”), però, sarebbe disposta a mettere a tacere la smodata propensione alla sperimentazione, riproponendo il format di Quelli che il calcio anche su Cielo:

Non so ancora niente. Se ne parla, io sono pronta. Mi piacerebbe farlo, il calcio è sempre stato il mio pane.

Ma… “Ho voglia di sperimentare e anche se dovessi riparlare di calcio lo farei in maniera diversa. Bisogna testarsi su cose nuove“, ovviamente. E pensare che c’era chi, un “blog tv” scrive il settimanale, la dava al timone di un talk show alla David Letterman:

La notizia è priva di fondamento, come capita spesso sul sito che l’ha lanciata. Di sicuro sono errori fatti in buona fede.

D’altronde, si fa presto a confezionare succose esclusive; più difficile, talvolta, è garantirne l’autenticità. Se l’approdo a Sky è stato “un salto nel buio e poi i soldi non erano gli stessi“, il ritorno in Rai le consentirebbe di collaborare con “le maestranze” che la Ventura dice di rimpiangere.

Le mie sarte Betty e Laura che mi hanno seguita per dieci anni. I miei autori. Un direttore illuminato come Antonio Marano, Carlo Freccero, Pasquale D’Alessandro che adesso è direttore di Raidue. In questi anni ho creato delle squadre vincenti che ho dovuto lasciare.