L’Ultima Parola – Gianluigi Paragone conduce, chitarra in mano, la quarta edizione. Cernobbio e Rino Gaetano alla prima.

Se il nuovo Direttore Generale, fa sapere l’Ansa, riportando le voci che riecheggiano nei corridoi di Viale Mazzini, pretende che, a partire da gennaio, sia ampliata l’offerta informativa delle reti generaliste Rai, magari con la messa in onda di un nuovo talk d’approfondimento politico nel giovedì sera di Rai2, Gianluigi Paragone se ne sta a poltrire nella seconda serata della rete diretta da Pasquale D’Alessandro con L’Ultima Parola, che torna da stasera.

D’altronde, Paragone la sua occasione l’ha avuta: lo scorso anno gli fu concesso di aprire la stagione con una puntata in prima serata. Il risultato (Auditel) fu mediocre e l’ex direttore de La Padania (!) tornò a strimpellare la chitarra a notte fonda. Tuttavia, negli ultimi mesi della passata stagione, L’Ultima Parola è riuscita a catalizzare l’attenzione di una buona fetta di pubblico, attestandosi sul 10% di share e se pensiamo che Vespa, su Rai1, supera tale soglia solo se parla di diete…

Nessuna promozione, però, per il conduttore che venne accusato dal deputato Pdl Giorgio Stracquadanio di “salire sul carro dei vincitori“, rinnegando il passato da militante della Lega Nord. L’Ultima Parola si appresta a tornare con una quarta edizione che si comporrà, come la precedente, di 36 appuntamenti. In studio, un pubblico di cento ragazzi impegnati in politica e nel sociale saranno pronti ad incalzare gli ospiti di turno, Il pubblico da casa potrà inoltre intervenire attraverso i social network. L’obiettivo, dunque, è “cedere il microfono ai cittadini e poco importa se mi danno del funariano“.

Questa sera si riparte da Cernobbio, dal convegno farcito di economisti, industriali e politici, e dalla chitarra di Paragone, che eseguirà Nun te reggae più di Rino Gaetano.

Ai cittadini, dunque, l’ultima parola.