Chiude “Per tutta la vita…?”. Frizzi: “commenti cattivi. Non mi converrebbe fare la seconda puntata”.

Se, quest’oggi, abbiamo appreso da Mauro Mazza, direttore della prima rete Rai, la decisione di chiudere l’edizione “2.0” (così l’ha definita il conduttore, suscitando l’ilarità degli internauti) di Per tutta la vita…? già il prossimo mercoledì, in seguito agli ascolti, bassi, troppo bassi, registrati alla premiére; dalle agenzie, AdnKronos ed Ansa, riusciamo a carpire la reazione di Fabrizio Frizzi al responso del pubblico, prima, ed alla decisione dei vertici Rai, dopo.

Si lavora, si fa il meglio che si può, poi può succedere che un programma non sia apprezzato. Ora non so cosa sia giusto fare, lo valutiamo oggi, margini di miglioramento ci sono, come sempre dopo una prima puntata. Certo i segnali non sono entusiasmanti e, personalmente, non mi converrebbe fare una seconda puntata.

Frizzi spiega le ragioni che lo inducono a pensare che, personalmente, una seconda puntata possa risultare deleteria:

[…] vedo commenti molto cattivi, molto velenosi, sembra che si aspetti la scivolata per tirare fuori il bastone da dietro la schiena. Io sarà alla mia trecentocinquantesima prima serata e so bene che ci sono trionfi e scivolate.

Tuttavia, da buon “soldato dell’azienda” Rai, il conduttore risponde alle richieste dell’azienda che, probabilmente, necessità di mandare in onda la seconda puntata per ammortizzare parte dei costi.

[…] sono abituato ad ammettere quando le cose non vanno, ma ho capito che all’azienda serve una seconda puntata e quindi cercheremo di farla: non faccio il prezioso, anche se altri, in questa situazione lo farebbero.

Commenta all’Ansa:

Il mondo è cambiato: Per tutta la vita è un progetto nel quale mi ero, da soldato quale sono, buttato a capofitto, gli ascolti sono stati al di sotto delle nostre aspettative, numeri per i quali, è chiaro, non ci sono giustificazioni. La dimostrazione probabilmente che il pubblico ha bisogno di guardare avanti, ha voglia di programmi diversi dal passato, più al passo con i tempi.

Il mondo è cambiato ed il pubblico, come la tv, ha bisogno di guardare avanti. L’ha capito, Frizzi. Riusciranno a comprenderlo anche quei dirigenti che, all’alba del 2012, meditano sul ritorno in tv di format vecchi svariati decenni?