Carlo Verdone a C’è posta per te 2012.

La storia di un regalo” conclude questo terzo appuntamento con C’è posta per te. Le follie cinematografiche di Carlo Verdone compongono un’imperdibile collage. Il pubblico accoglie con entusiasmo l’interprete, che ringrazia commosso. Un aneddoto sul maestro, Alberto Sordi, anticipa la storia di Elena, giovane donna siciliana. Con al collo la catenina che custodisce l’immagine del padre, Elena confessa il suo intento: “voglio dire ai miei fratelli ciò che mai sono riuscita a dire loro in casa“. Il padre è morto a soli 54 anni, lasciando ai figli l’onere della gestione della piccola azienda di famiglia. La donna, questa sera, vuole palesare ai fratelli l’affetto e l’ammirazione che nutre nei loro confronti e ringraziarli per il sostegno che le hanno accordato quando ha scelto di separarsi dal marito. “Tu, Carlo, li fai ridere ed il sorriso è vita“, spiega Maria.

Silenti ed impietriti dall’emozione, i due fratelli siedono al cospetto di Elena. “E’ una lettera che ho scritto per vostro padre: eravate la sua vita, ora voi siete la mia“, esordisce la ragazza, lasciando a Maria il compito di ripercorrere le tappe di un cammino impervio. “Ho chiesto ad un uomo a venire ad aiutarli ad aprire quella porta e a guardare con più sicurezza il futuro“; Carlo Verdone raggiunge i due fratelli: “anche noi Verdone abbiamo avuto lo stesso problema con la scomparsa di papà“. L’invito a sorridere non è colto dai due, che sfoggiano un’espressione funerea. Carlo regala un viaggio ai tre fratelli, lasciando che siano loro a decidere la destinazione: San Francisco!

Elena riprende la parola: “non vi abbandonerò mai, qualsiasi cosa accade. Dobbiamo rimanere uniti ed insieme andare avanti“. Carlo conclude, interpretando il suo intervento: “uno sente di essere una carezza per lo spettatore; di essere utile...”.

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