C’è posta per te – Puntata del 13/10/2012 – Diretta e foto. Ospiti Gerry Scotti ed i Modà.

_Ernest Ev_

Pubblicità

Sesto appuntamento con i percorsi di vita di C’è posta per te. Intricate trame, matasse di sentimenti irrisolti, emozioni taciute tornano ad appassionare la platea televisiva, la stessa che, da sedici stagioni, segue con immutato entusiasmo il racconto tessuto da Maria De Filippi, al sabato sera. In questa nuova puntata, dopo Andy Garcia e Luciana Littizzetto, Filippo Magnini e Federica Pellegrini, ad assistere Maria De Filippi nell’ardimentosa impresa (raccontare l’esistenza), due ospiti d’eccezione: l’amico, nonché ’compagno di bancone‘ ad Italia’s got talent Gerry Scotti e il gruppo musicale la cui voce è quella di Kekko Silvestre, i Modà.

In diretta. Restate con noi.

La storia di un regalo“. In anticipo sulla concorrenza (sono le 21:05 quando vi scriviamo), Maria De Filippi introduce la sesta puntata di C’è posta per te, presentando l’amico e sodale Gerry Scotti. “Hai messo il peggio“, commenta Gerry, bacchettando la collega per via dei momenti ricompresi nella clip di presentazione. “Ho deciso di interrompere la mia semestrale vacanza. Sono felice di essere qui, nel programma più amato dagli italiani“, continua il conduttore, dando dimostrazione del suo proverbiale sense of humor: “proprio questo tuo modo di fare dà un sorriso a suo marito“, spiega Maria, introducendo la protagonista della storia, Angelina. Cinque bocche da sfamare, quelle dei figli, nessun lavoro da 2 anni. Angela riesce a racimolare poco più di 2cento euro accudendo un anziano, il marito, invece, girovaga per campi, raccogliendo lumache, asparagi ed inseguendo la speranza che qualcuno scelga di comperarle. Talvolta, però, la speranza è delusa e la disperazione suggerisce ad Angela parole dure: “cosa campi a fare se non riesci a mantenere la tua famiglia?!“.

Ora, Carmelo siede al cospetto della moglie. Il suo sguardo è malinconico. Nell’ascoltare le parole scelte dalla conduttrice per raccontare 25 anni d’amore, l’uomo si concede qualche sorriso. Al contrario, Gerry asciuga furtivamente le lacrime che già rigano le guance paffute. “C’è qualcosa che io ho e che mai nessuno potrà levarmi dal cuore: io ho te“, Angela giunge alla dolce conclusione, quando Maria annuncia un primo regalo: “qualcuno dall’alto sta per far scendere qualcosa per i tuoi figli“; è un cesto stracolmo di giochi per i ragazzi.

Sorridevi più prima di vedermi“, sdrammatizza Gerry, affiancando l’affezionato spettatore. “Conoscere gente con la vostra dignità, la vostra forza…“, osserva il conduttore, interrotto da Carmelo: “la ricchezza non sono i soldi, la ricchezza è la vita“. Poi, Gerry si lancia in una dura invettiva: “i politici hanno passato 30 anni a rubare… ma non so se quelli hanno una moglie che li ama e cinque figli come te. E’ una magra consolazione, ma…“. Conclude: “se sei mio ammiratore, io sono tuo ammiratore“.

Il conduttore, quindi, abbandona il pouf e lascia lo studio. Rientra in groppa ad un furgoncino carico di sementi. Carmelo, adesso, potrà ricominciare. Angelina sorride ed invoca il perdono del marito per le parole pronunciate in preda alla disperazione. Breve parentesi promozionale, dedicata al nuovo show di Gerry Scotti, di cui trovate i dettagli su questa pagina.

Seconda storia

La storia di una mamma“. Walter chiama C’è posta. Rosa è la compagna di Walter da 2 anni. La felicità dell’uomo è appannata dalla nostalgia di Rosa per due dei suoi tre figli, che hanno deciso di interrompere ogni rapporto con la madre. La donna, dopo 17 anni di matrimonio, ha scelto di separarsi dal marito. Il distacco, però, è stato brusco. I figli hanno deciso di non seguire la madre, convinti che, presto, sarebbe tornata al fianco del padre; Rosa, invece, non è tornata: “è vero che me ne sono andata, ma è altrettanto vero che non li ho abbandonati. Li avrei portati con me se me lo avessero chiesto“.

I figli, adesso, siedono al cospetto della madre. Walter prende la parola, implorando i due ragazzi di concedere una seconda change alla madre. Interviene Rosa: “Carlo mi manchi tanto, mi mancano i tuoi abbracci. Voglio stare con te quando hai bisogno della tua mamma“; “Emilio, eri l’ombra di mamma. Non vi ho abbandonato“. Infine, Rosa chiede un’altra possibilità “se davvero mi volete bene“. I figli raccontano ciò che hanno passato in seguito all’abbandono della madre. Rosa difende le sue ragioni e non si capacità del fatto che i ragazzi abbiano scelto di non seguirla. Se il piccolo è determinato a non incontrare la madre (è ferito), Carlo, il maggiore, è titubante e domanda perchè la donna abbia atteso tanti anni per tentare di ricucire lo strappo. Rosa avanza una serie di motivazioni che però non convincono Emiliano (il fratello minore), il quale decide di lasciare lo studio. Carlo, invece, decide di concedere una seconda possibilità alla madre. La busta si apre.

Terza storia

La storia di un regalo“. Sono i Modà l’ingombrante pacco regalo fatto recapitare da Maria De Filippi ad uno dei suoi ospiti. Pubblico in delirio, con tanto di coro intonato dalla solita curva delle irriducibili ormonose: “sei bellissimo!“, urlano all’indirizzo di Kekko Silvestre; manco fosse il Totti di turno… Nicola, 29 anni, “vuole chiedere alla sua ragazza, in modo particolare, di sposarlo“. “Voglio regalarle un’emozione e gliela regalo senza pagare un euro!“, spiega Nicola, costretto, come molti altri in questo periodo, a fare i conti con le privazioni imposte da una situazione economica precaria.

Vanessa appare emozionata, addirittura ‘impietrita‘. Dall’altra parte della busta solamente un cartoncino: riporta una serie di sostantivi. Maria pronuncia quei nomi, introducendo i piccoli di C’è posta. Precedono Nicola, che fa il suo ingresso abbracciando un fascio di rose rosse. Il ragazzo apre bocca, ma si commuove. Maria corre a soccorrerlo. “Vorrei che la vita diventasse come un pozzo dei desideri, che basta guardarci dentro per far diventare realtà ogni nostra fantasia“; Nicola si prepara ad esprimere quel desiderio per lungo tempo accarezzato, prima, però, Maria ripercorre le tappe di una storia ‘normale’, romantica, a tratti farsesca. “Io ti amo e ti vorrò respirare finchè la vita mi farà quest’onore“, conclude.

I Modà invadono lo studio, mentre Vanessa tenta di dominare l’emozione: “quella non respira più!“, osserva Maria. I bambini, intanto, si danno un gran da fare e pongono ai piedi di Vanessa un po’ di scatole. Ognuna nasconde un regalo: un aiutino (economico) per comperare un appartamentino; l’abito da sposa; gli sposini da porre in cima alla torta nuziale. C’è tutto, adesso tocca a Nicola.

Il ragazzo prende fiato, si inginocchia e pronuncia dolci parole: “da oggi comincia la mia vita, da oggi sono il tuo uomo e promesso sposo. Da oggi sono responsabile di te e del nostro futuro. Ti prometto che il mio cuore è tuo. Ti prometto tutto me stesso per il resto della mia vita“. Infine, la tanto sospirata proposta: “mi vuoi sposare?“. Vanessa risponde con un ‘si’ convinto, mentre Kekko intona Tappeto di fragole. Nicola mette l’anello al dito di Vanessa, Kekko, intanto, abbraccia Maria. “Persone come te riconciliano con la vita“, osserva Maria, salutando Nicola.

Quarta storia

Lui si chiama Valerio, lei si chiama Maria. La vuole ritrovare dopo 60 anni. La ritrova a C’è posta per te. Alla domanda di lui ‘vuoi vivere con me?’, lei risponde di no. Lui richiama perchè si sente solo e vuole trovare la vedova dell’ospedale“. Valerio, due anni fa, finisce in ospedale per un intervento al cuore. Spostato in una clinica di riabilitazione, l’uomo conosce una signora “morettina, carina, bassina“. Ogni giorno i due si davano appuntamento nella camera di lei. Una sera, Valerio decide di far recapitare alla donna un biglietto con il suo numero e l’indirizzo. Da allora, Valerio aspetta la chiamata della fascinosa vedova.

Non conoscendo il nome, ma solamente il paese, Maria ha mandato Maurizio, il postino, a “postinarele vedove del paese: ne ha trovate 12! L’uomo assiste alla consegna della posta, ma non sembra riconoscere la ‘sua‘ vedova. Le dame, tuttavia, fanno il loro ingresso in studio. Manco fossero al cinema, le signore si godono lo spettacolo comodamente sedute, concedendosi, talvolta, qualche commentuccio malizioso. Valerio, intanto, racconta: “c’ho una casa, la terra, ho piantato il basilico e le creste di gallo“. L’uomo rivela un dettaglio, che potrebbe essere discriminante nell’individuazione della sua dama: “ha messo tre bypass“. Nessuna delle signore ha fatto l’intervento, quindi, nessuna delle vedove intervenute è la stessa che ha ammaliato Valerio. Tuttavia, l’uomo si mostra ugualmente interessato ad una di loro, anzi, a due: “se la seconda non ne vuole sapere niente, va bene anche la terza!“. Valerio non perde tempo e propone: “se vi va bene vi ospito per un mese, non so…“. Le signore declinano l’invito.

Quinta storia

Una madre, un figlio e la compagna del figlio“. Celeste è madre di due figli. Il maschio ha scelto di allontanarsi dalla donna, che attribuisce alla nuora la responsabilità di questo silenzio. Celeste non nega la sua delusione per la scelta sentimentale compiuta anni prima dal figlio: la ragazza, che sarebbe poi divenuta la moglie, è 8 anni più grande, straniera, divorziata e madre di una bambina. Tuttavia, Celeste sostiene il figlio, mette a disposizione della coppia la casa di campagna, si dice pronta a portare all’altare Massimo. Prima delle nozze, il ragazzo lascia la fidanzata, che torna al suo paese. Passano pochi mesi e i due tornano insieme. Scoppiano le incomprensioni con la suocera, responsabile, agli occhi di Celeste, di ‘rubarle’ il figlio. Le incomprensioni sfociano in uno scontro fisico. Da allora, sono passati 4 anni, il figlio non intende rivolgere la parola alla madre.

Celeste chiede a Massimo il motivo di tanto astio e si dice disposta ad ‘accettare’ la nuora. L’uomo teme che, riavvicinandosi ai genitori, possa nuovamente soffrire per via della loro incapacità di accettare la moglie. Massimo non trattiene le lacrime ed ammette di aver “sofferto in silenzio” per anni. “Ti vorrò bene sempre, anche se non ti chiamo“, continua, mentre la moglie decide di lasciare lo studio. Massimo si trova ad un bivio: la moglie o la madre? “Ho tanta paura che mi confondano. Mi conoscono, sanno i miei punti deboli“, spiega l’uomo, che decide infine di chiudere la busta.

I saluti di Eter e Giasone

E’ molto bello Giasone stasera“, osserva Maria, sottolineando l’esuberanza dell’amico a 4 zampe. Eter, invece, si è concessa solo qualche istante al pubblico, saltellando con invidiabile agilità (la stessa che sembra mancare ad un appesantito Giasone) da un pouf all’altro. Con questo ameno quadretto vi auguriamo una dolce notte e vi rinnoviamo l’appuntamento a sabato prossimo con C’è posta per te.

Ernest Ev

C'è posta per te, Televisione and tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .
Pubblicità

Lascia un commento

*

  1. Pingback: RIVEDI C’E’ POSTA PER TE DEL 13 OTTOBRE 2012 « LaTvchefaxte

  2. mi piacerebbe poter aiutare la famiglia di angelina che ha raccontato la sua vita difficile nella prima storia nella puntata di sabato 13/10/12

  3. ciao sono una fans di Maria… con i miei amici abbiamo fatto una scommessa il signor Valerio della 4 storia (puntata del 13 ott, è già stato ospite di c’è posta per te? oppure è stato a uomini e donne? grazie Maria sei una forte

  4. povero emilio lo capisco ,eccome lo capisco anche io sono cresciuta senza i genitori vivi,se emilio non se la sente di riprendere i rapporti con la madre, non va rimproverato anzi va compreso e capito.I figli non devono pagare gli errori dei genitori …………….basta con le giustificazioni che non valgono a niente …………..i figli non si abbandonano per nessuno motivo al mondo………e non voglio dire altro.Anche io sono figlia di divorziati e adesso mio padre non ce piu e so cosa si soffre e ci si vive……………tanti auguri carlo per il suo matrimonio e emilio per il suo futuro