Cristina Parodi: “a La7 è difficile fare ascolti. Mentana mi voleva ‘meno leggera’”. “Spero di fare un programma che vada bene”.

A quelli di La7 non importano gli ascolti, è vero, ma io vengo da Canale 5 e sono abituata a fare numeri un po’ più alti“. Cristina Parodi denuncia la sua appartenenza sulle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni. La permanenza, da un mese o poco più, sugli schermi non ha sortito l’effetto: la giornalista guarda ancora ai numeri e, ad essi, lega il suo destino (“Ho due anni di contratto e spero di fare un programma che vada bene“, spiega). Interrogata sull’andamento Auditel del suo nuovo programma, Cristina Parodi Live e Cover, in onda dal lunedì al venerdì, dalla 14:00, su La7, che è anche il primo pomeridiano della storia del canale TiMedia, la giornalista osserva, con disarmante franchezza:

E’ difficile su La7 guadagnare telespettatori perché non c’era un programma pomeridiano e ci vuole tempo per creare affezione nel pubblico. Passare dal 2% al 3% è un salto enorme e non riesci a farlo in un mese. Ma i segnali sono positivi.

Il Commissario Cordier, che funge da intervallo tra le due parti del programma, però, il 3% lo ha raggiunto e talvolta sfiora il 4%. Il giornalista invita l’intervistata a riflettere a tal proposito:

Ci rifletterà la rete. Il direttore, Paolo Ruffini, dice di avere pazienza e che ci vogliono un paio di mesi per ingranare. Bisogna aspettare l’autunno inoltrato, quando la gente guarda di più la tv.

Che il motivo del risultato non proprio brillante sia “l’anima leggera” (?!) del programma? Enrico Mentana, rivela la conduttrice, le aveva consigliato di non perdersi in frivolezze.

Enrico odia tutto ciò che è moda, a me invece piace che oltre all’attualità ci sia anche uno spazio più leggero.

La Parodi, tuttavia, si dice soddisfatta (“Il risultato lo giudicheranno il pubblico, la critica e la rete. Per me il programma è bello. Ed è ciò che volevo”) e per nulla pentita del suo passaggio a La7:

[A Mediaset] ho fatto tutto quello che si poteva fare. E poi un conto è essere uno dei tanti giornalisti, un altro essere la conduttrice del programma. Da questo punto di vista ho un trattamento migliore. Per esempio, a Mediaset mi cambiavo la sartoria come gli altri. Qui ho un camerino tutto mio.