La prova del cuoco – Puntata del 26/10/2012 – La finale di “Caccia al cuoco”, la ricetta di Sergio Barzetti e…

Con questa nuova pettinatura hai diviso il pubblico“; l’immagine ‘rinnovata‘ di Sergio Barzetti caratterizza l’anteprima, che prelude all’ingresso di Antonella, la quale, per fortuna, non frequenta lo stesso parrucchiere di Barzetti…

Particolarmente felici per l’approssimarsi del fine settimana, Marco ed il maestro Andrea accolgono Antonella, la quale anticipa gli ospiti della puntata di domani di Ti lascio una canzone, Lorenzo Crespi ed Ornella Vanoni.

Finalissimissima” di Caccia al cuoco, quest’oggi. A confrontarsi Gianfranco Bruno, dalla provincia di Matera, che propone cannelloni con zucca, castagne e burrata; e Maria De La Paz, colombiana, che presenta coscette di galletto farcite con caciotta umbra e salsa di cachi. Il campione entrerà di diritto nel cast de La prova del cuoco. A giudicare Nicola Santini, la sommelier Roberta Begossi e Paola Ricas.

Ciascun concorrente, incalzato da Antonella, spiega velocemente i passaggi che porteranno alla presentazioni di pietanze golosissime. C’è spazio per l’emozione: Maria, cogliendo l’invito di Antonella, rivolge un saluto alla mamma, rimasta in Colombia, e, nel farlo, non nasconde la nostalgia.

Antonella, per equità, assaggia entrambe le portate (questi so’ sacrifici!), seguita dai giudici. Il verdetto: Nicola si complimenta, ma sceglie Maria (“il tuo piatto era meraviglioso!“); Roberta Begossi sceglie Maria; Paola, infine, vota per Maria. All’unanimità, Maria De La Paz entra a far parte del cast del programma: “è una tenace, una che ha lasciato la sua terra per seguire la sua passione. Meritatamente entra a far parte de La prova del cuoco“, commenta Antonella.

Il mio maestro preferito, anche perchè l’unico“; Antonella introduce Sergio Barzetti. Prima della ricetta, però, un’iniziativa benefica: la lilt si occupa di prevenire il tumore al seno, sul sito ufficiale tutte le informazioni per prenotare una visita gratuita. Torniamo a Sergio, che prepara degli straccetti con cavolini e Blu del Moncenisio.

Per prima cosa, “prendiamo il cavolino e lo si guarda intensamente“, lo priviamo della costa e di due – tre foglioline, quelle esterne. Incidiamo il cavolo e lo mettiamo a cuocere in una pentola colma d’acqua bollente, insaporita con un filo d’olio, sale e scorza d’arancia. Tagliamo una parte dei cavolini a metà.

Prepariamo la salsa, mettendo nel mixer i cavolini tagliati a metà, il formaggio Blu del Moncenisio, un po’ d’acqua di cottura dei cavolini, succo d’arancia e frulliamo. Nella planetaria, uniamo le due farine ed aggiungiamo dell’acqua ed un pizzico di sale. Ottenuto l’impasto, lo stendiamo e ricaviamo gli straccetti. Sergio fa il geloso: “sabato sei andata a cavallo...”, con chi? Con Rodrigo Diaz: “devo dire che era un bel tenersi…“, confessa Antonella. Saltiamo i cavolini in padella con del burro, una foglia d’alloro, sfumando, infine, con del succo d’arancia, aggiungiamo la pasta scolata e mantechiamo con la salsa di cavolini.

La nostra dottoressa di fiducia, Evelina Flachi, appare entusiasta della scelta di Sergio di utilizzare i cavolini, poichè, anticipa, saranno anche tra i protagonisti della borsa dei valori nutrizionali. Evelina ricorda che “se mangiamo bene lo spread scende” e, per questo, si accinge a consigliare degli alimenti sani da consumare sovente. Al primo posto il miglio, energizzante, diuretico ed è una buona alternativa per i celiaci. Seguono il cavolfiore, cavoli e broccoli, con i quali, tra l’altro, possiamo prevenire il tumore (bisognerebbe consumarne almeno 500 gr a settimana).

Proseguiamo con le patate, adatte anche ai bambini, ottimo sostituto del ‘solito‘ primo (sono meno caloriche della pasta). Attenzione: non usare le patate germogliate, poichè tossiche! Le castagne sono ricche di carboidrati (100 gr = mezzo piatto di pasta). Possiamo anche conservarle, congelandole per lungo tempo. All’ultimo posto, dunque da usare con moderazione, il burro ed affini (lardo, strutto): contengono molto colesterolo e calorie. “Per fortuna non c’è la Spisni!“, commenta Evelina.