Emma Marrone a C’è posta per te 2012

La storia di un regalo” apre, come consuetudine, un nuovo appuntamento con C’è posta per te. Una clip racconta la fortuna di Emma Marrone, dalla vittoria al 62° edizione del Festival di Sanremo, al concerto all’Arena di Verona al fianco di Alessandra Amoroso. Lacrime e banalità a profusione, poi l’ingresso in studio della cantante salentina, accolta dall’entusiasmo dei fan[atici]: “sto male già, neanche a Sanremo mi emoziono così“, commenta. Stefania, mittente della posta, apprezza Emma, insieme alla sua mamma. Quest’ultima convive, dal 2001, con la sclerosi multipla: “è una malattia subdola: all’inizio ti danno dei farmaci ed all’inizio sembra che tu riesca a sconfiggerla. Ma va avanti…“. Due anni fa, il padre li ha lasciati: “la malattia, quella parola brutta, l’ha portato via“. Da allora, Stefania ‘spia‘ la madre: “cerco di capire cosa le sta passando per la testa, se pensa alla malattia; ma lei fa finta di niente“. “Vorrei dirle una serie di cose: che le voglio bene, che ho paura, che mi dispiace non esserle di conforto, come papà era capace di esserlo. Vorrei diventare, da oggi, le sue mani e le sue gambe“, spiega Stefania.

La donna siede al cospetto della busta e, alla vista della figlia, non trattiene l’emozione. “Son tutte belle le mamme del mondo, ma tu, per me, sei la più bella“; Stefania, citando il celebre brano di Umberto Bertini, sottolinea la bellezza di quell’emozione che, adesso, illumina il volto della madre.Non posso applaudire“, mormora addolorata la donna, mentre la figlia snocciola parole d’amore. Emma assiste silente ed emozionata. “La vita ha il colore della speranza“, conclude Stefania, “stasera prometti che non molli, che resisti, che ci credi. Io ti prometto che non sarai mai sola“.

C’è una piccola donna che è l’emblema della grinta“, Emma, introdotta da un corteo di piccoli angeli, fa il suo ingresso, intonando a cappella Son tutte belle le mamme del mondo. La donna l’abbraccia, la cantante tenta di proferire parola, la commozione glielo impedisce: “mi sento solo di dirti grazie per la stima. Quando capitano queste cose, è talmente tanta la paura di far soffrire gli altri, che ci si chiude in se stessi. Però, non fa bene a nessuno“. Emma invita la signora ad ‘abbandonarsi’ all’amore della figlia: “anche noi abbiamo bisogno di sorreggervi“. “Spero di poter continuare questo rapporto, perchè a casa vostra si impara a vivere, più che a parlare“, aggiunge la ragazza, pronta a sorprendere la donna con una serie di doni. Un telefono cellulare ed un pc, per consentirle di coltivare la sua passione per la tecnologia, infine un prezioso anello, riproduzione di quello che le fu regalato dal marito e, poi, rubato.

Stefania supplica la madre di affidarsi alle sue cure: “ti chiedo di contare su di me, di affidarti a me, ti assicuro che ci sarò sempre e comunque“. La donna chiede la parola: “sei sempre riuscita a stupirmi, ma stasera mi hai lasciata senza parole. Se io vado avanti, la forza siete voi a darmela. Quindi, sono io a dire grazie a te e ai tuoi fratelli e sono sicura che papà, ovunque sia, sia orgoglioso di tutti voi“. Emma accompagna l’incontro tra Stefania e la madre con le note e le parole di Cullami.