La prova del cuoco – Puntata del 10/11/2012 – Pizza, merenda, dolce, ricetta della domenica, la gara.

Domani, che è domenica, fai il bravo eh“, intima Anna a Marco nella breve anteprima che la vede intenta a spiegare come si prepara la frutta cotta al microonde. Sbucciamo delle pere e mele, le tagliano a pezzetti, spruzziamo col limone, aggiungiamo  un chiodo di garofano, due cucchiai di zucchero e mettiamo al microonde a 700 di potenza per 5 – 6 minuti, poi giriamo e, se necessario, cuociamo ancora per due minuti. Antonella con in mano un regalo portatole da una signora del pubblico, che sembra quasi un uovo di Pasqua, ma che in realtà è una confezione di caramelle artigianali, raggiunge Claudio Lippi e lo rassicura sul suo stato di salute.

Qualche battuta: Claudio si mostra geloso di Raoul Bova, che la scorsa settimana è stato il principe azzurro di Antonella a Ti lascio. Claudio prende le redini del programma e corre da Anna Moroni, già pronta a bacchettarlo, non prima di essersi scatenata sulle note di Domenica è sempre domenica, che introduce, appunto, la sua ricetta della domenica.Sei meglio della Parisi“, le dice Claudio dopo averla vista ballare, mentre la regia manda la canzoncina di Pinocchio. “Certo, sono meglio della Parisi“, ribatte lei annunciando la sua ricetta che dice di essere adatta anche per il Natale, il coscio di tacchino ripieno con castagne.  Ecco gli ingredienti.

Togliti la giacca, lavati le mani e mettiti il grambiule”, intima a Claudio prima di dargli il suo regalino settimanale, ossia del miele di castagne, che gli fa bene per la bronchite. Bisogna cucinare ora, e Claudio deve tagliare il prosciutto crudo a dadini, Anna invece in una ciotola mette il macinato di carne, aggiunge  la panna fresca, poi il prosciutto fatto a dadini, gli amaretti frantumati  e si amalgama tutto. Battiamo col batticarne il coscio di tacchino disossato, ci mettiamo sopra il composto di carne, lo chiudiamo e lo cuciamo con ago e filo. E qui iniziano le comiche con Anna che vuole che a cucire sia Claudio e lui si rifiuta, il pubblice ride a crepapelle e lui non nè capace!

In un tegame facciamo rosolare la cipolla tagliata finemente con l’olio e il burro, poi aggiungiamo l’arrosto e lo facciamo sigillare bene da tutti i lati, aggiungiamo la salvia, l’alloro, sfumiamo con il Marsala e il vino bianco, facciamo evaporare e poi aggiungiamo le castagne sgusciate e già lessate, aggiungiamo il brodo e lasciamo cuocere per circa un’ora e mezza a fuoco dolce. tLo lasciamo raffreddare, poi lo tagliamo a fette, riscaldiamo, impiattiamo e buon appetito!

Ed ora è il momento di Lorenzo Branchetti e delle sue merende. Oggi ne propone una salata, trattandosi di curiose finte pizzette. Mettiamo delle fette di pan carrè o di pane bauletto su una teglia da forno foderata con carta forno, mettiamo sopra la passata di pomodoro, dei pomodorini tagliati a epzzetti, saliamo, aggiungiamo delle fettine di mozzarella e di formaggio emmenthal, un pizzico di origano e inforniamo a 200° per  7 –  8  minuti. Aggiungiamo del basilico, un goccio di olio e buona merenda.

Non commenta, ma la faccia di Gabriele Bonci, re della pizza, alla visione di queste ‘finte pizzette‘ lascia intravedere il suo disappunto. Il panettiere, come sempre, ci propone una ‘vera’ pizza, in questo caso la pizza di zucca e guanciale. Prendiamo una zucca intera, scegliendone un tipo che contenga poca acqua, come ad esempio  la berretta  mantovana oppure la marina di Chioggia, la mettiamo intera a cuocere in forno a 180° /190° per 3 o 4 ore, poi la spelliamo, togliamo la polpa e la rosoliamo in padella con la cipolla e infine la passiamo nel passaverdura.

Facciamo l’impasto della pizza, nel classico modo già visto molte volte con la sola aggiunta del 10% di farina integrale, impastiamo, facciamo lievitare, poi stendiamo sulla teglia, mettiamo sopra la crema di zucca fatta, delle fette di guanciale e inforniamo a 270° nella parte bassa, mettendola al centro a metà cottura. Una volta cotta mettiamo sopra la mozzarella affumicata a pezzi strappati con le mani, un po’ di prezzemolo e …buon appetito.

All’interno de “L’Italia che ci piace, la rubrica curata dal giornalista e gastronomo Carlo Cambi, conosciamo il giovane viticoltore Alessandro Dettori che in Romangia, zona a nord della Sardegna, produce dell’ottimo vino ottenuto con metodi artigianali selezionando gli acini rigorosamente a mano senza fare ricorso alla chimica e affinandolo in vasche di cemento o di acciaio. E Carlo prepara un roux con farina, burro, cipolle stemperate e vino cannonau e con questa salsa ci condisce della carne.

Ed ora il momento più atteso, ovviamente quello del dolce, quest’oggi preparato dal pasticcere triestino Alessandro Giudici, che prepone una sacher da viaggio ai fichi macerati. Prendiamo i fichi secchi, li puliamo, togliendo la parte posteriore e li tagliamo grossolanamente in tre, li mettiamo in una ciotola  e aggiungiamo il liquore di Tarano un liquore di 18° con note di cannella e chiodi di garofano), massaggiamo con le mani questo impasto, poi mettiamo in frigorifero e facciamo macerare per ben cinque giorni. In un robot da cucina mettiamo cinque uova, un cucchiaino di miele di acacia, 60 gr di prodotto di macerazione dei fichi, 100 gr ddi zucchero, frulliamo il tutto.

In una ciotola mischiamo una tavoletta di cioccolato fondente al 70% o ancora meglio al 90% che abbiamo fuso con 80 gr di acqua e amalgamiamo ottenendo una ganache leggera aggiungendo anch 120 gr di olio di oliva. Mettiamo il tutto nel mixer insieme agli altri ingredienti, aggiungiamo 75 gr di fecola di patate, il lievito, 00 gr di farina di mandorla, frulliamo impastando il tutto. Mettiamo il composto in una tortiera, mettiamo sopra i fichi macerati e inforniamo a 175° per 25 minuti. Decoriamo con della glassa al cacao fatta con 100 gr di panna, 1 cucchiaino di miele e 150 gr di cioccolato fondente fuso) e con dei fichi tagliati a metà. Buon appetito!

Claudio ora lascia lo spazio ad Antonella per la gara dei cuochi, oggi dedicata all’AIRC, l’associazione che organizza iniziative a favore della ricerca sul cancro. Abbiamo nel pomodoro la dottoressa Ilaria Pazzagli, Dirigente Medico e Responsabile del Gruppo Oncologico Multidisciplinare per il tumore della mammella della AUSL3 Pistoia e Pescia e l’avvocato Lorenzo Purini affiancati da  Gian Piero Fava e Martino Scarpa.


I due ospiti raccontano la storia drammatica di cui sono stati protagonisti: Lorenzo Purini all’età di 29 anni è stato colpito da un grave tumore, dal quale è riuscito a guarire grazie alle cure di una bravissima equipe medica di cui faceva parte anche la dottoressa Pazzagli, in seguito diventata sua moglie. L’AIRC contribuisce da anni ai grandi progressi della ricerca sul cancro, finanziando tremila ricercatori allo studio di nuove soluzioni terapeutiche per rendere sempre più curabile questa terribile malattia. Tagliatelle integrali con vongole e broccoli e salmone in crosta di olive con cavolo cappuccino oppure pasta casereccia con zucca e ricotta affumicata e spiedo di galletto con champignon e spinaci saltati?

La vittoria, simbolica, con il 58 % di preferenze, va al peperone.

A lunedì con La prova del cuoco.