Tiziano Ferro a C’è posta per te 2012

La storia di un regalo“; una clip, animata dalle note malinconiche ed insieme pulsanti de L’Amore è una cosa semplice e La differenza tra me e te, introduce Tiziano Ferro, commosso dall’affetto della platea: “se iniziamo così, però…“; Maria, sorniona, accenna all’ospitata del cantante di Latina all’edizione iberica del people show: “so che hai partecipato al C’è posta spagnolo. So che ti fa domande dell’altro mondo…“. Già, come dissentire: in Italia, pensare di chiedere ad un cantante dichiaratamente omosessuale l’identità del compagno, è davvero una domanda “dell’altro mondo“. Tiziano si limita a raccontare un simpatico aneddoto legato alla sua partecipazione al programma (“il conduttore spagnolo è un tuo grande fan. La prima cosa che mi ha detto è stato: ‘sono la Maria De Filippi spagnola’“), sostiene che si sia trattato solamente di un fraintendimento (“una traduzione sbagliata ha fatto si che si pensasse che io stessi insieme ad una famoso conduttore televisivo“) e, infine, brandendo l’arma dell’ironia, sfugge all’imbarazzo (“invece sto accanto a te… ebbene si, è lei!“). Maria conclude il siparietto: “sono felicissima che tu sia qua, sei un grande poeta“. Sono Gabriele e Serena, però, i protagonisti della storia. “Gabriele è molto riservato, tiene i suoi segreti chiusi in uno scrigno“, spiega Maria, che racconta la storia di Gabriele e della sorella. Sono cresciuti da soli, Gabriele ha sopperito alle mancanze del padre, canuto e stanco. Quest’estate, l’uomo è deceduto. Gabriele era in vacanza: “non mi perdono che Chiara fosse sola, che sia stata lei a trovarlo così“. “Tiziano è l’idolo di Chiara, le sue canzoni l’hanno sempre aiutata nei momenti difficili“.

Inizio col dirti che anche a me mamma e papà mancano tanto“, confessa Gabriele all’amata sorella, prima di cedere la parola alla conduttrice. Tiziano, con la complicità di una piccola aiutante, si nasconde a Chiara, tenendo le mani sugli occhi della ragazza. Chiara riconosce il beniamino ai primi vocalizzi. L’interprete prende la parola, mostrandosi commosso:

[…] lui ha paura di non essere abbastanza. Ma commette un errore, di essere troppo ingenuo. Quando c’è una perdita, tendiamo a voler ricostruire tornando indietro. Invece è proseguendo che si va avanti. Voi lo state già facendo. Gabriele non ha bisogno di sostituirsi a papà. Tu non pensare che la perdita sia qualcosa da recuperare. E’ qualcosa che inevitabilmente ti porta a qualcos’altro: vi ha portato alla scoperta di un rapporto tra fratelli. Sei convinta di essere stata un po’ sfortunata, ma voi avete la materia più importante: è l’amore l’unica forza che vi permette di costruire.

Tiziano recapita preziosi doni alla ragazza: “l’importante è che ne godiate in nome della vostra unione“. Serena, la cugina, anticipa la chiosa del fratello: “sei la sorella che ho sempre desiderato“. Gabriele conclude: “non mi sentirò mai all’altezza di questa situazione. Io faccio quel che posso, spero sia abbastanza. Non potrò mai rimpiazzare quella figura, quella di nostro padre. Siamo noi due, dobbiamo farci forza da noi. Però, io son un bacchettone: prenditi quella carta che si chiama diploma“.

Tiziano interpreta Troppo buono. Anche in questo, Ferro è straordinario. “Mi fai sempre sentire bene, a casa. Speriamo di fare prima o poi un programma insieme. Mi piacerebbe farlo. Tu lo sai che se tu mi proponi di fare una cosa stupiamo tutti“; Maria coglie la palla al balzo: “va bene, allora la faremo presto“.