La prova del cuoco – Puntata del 15/11/2012 – Campanile italiano, i segreti dello chef e tante ricette.

Non perde occasione per smarketta, ovvero per promuovere prodotti ed iniziative, la nostra Antonella. In apertura tocca al cd che raccoglie i motivetti tanto cari ai cuochi ed agli spettatori, meno a Claudio Lippi… più tardi, ne siamo certi, sarà la volta del libro. Se Marco e Andrea sono costretti al silenzio, quest’oggi, Annina interviene già in apertura, mostrandosi affascinata da un bel ragazzo che incontreremo più avanti: “io voglio il grembiule“, si giustifica, “si vede c’hai un’età, altrimenti non vorresti il grembiule...”, commenta maliziosa Antonella.

Franco Martinetti attende la conduttrice, che chiede il motivo della sua assenza, la scorsa settimana: “ero a New York a vendere un po’ di vino“. Protagonisti del nuovo match del Campanile italiano, Palmiro ed Anna Maria, che rappresentano la Calabria proponendo raganella di alici e tagliatelle giallo mare, Teresa e Brigida, campionesse in carica e rappresentanti della Basilicata, presentano zuppa di baccalà e cavatelli e ceci. I concorrenti calabresi sono titolari di un ristorante affacciato sul mare; raccontano la loro regione servendosi di cascate di peperoncino: Antonella parte a starnutire, “forte sto peperoncino!“. Le campionesse, invece, le conosciamo già.

Prezioso l’apporto di Martinetti, che ci invita a ‘gustare‘ le pietanze proposte, assaporandone la storia e le peculiarità. E’ già tempo di incoronare il vincitore: con il 51% delle preferenze, vincono i concorrenti della Calabria.

Il ‘bel ragazzo‘ che ha conquistato Annina, è l’autore di una nuova rubrica: “Le ricette della seduzione“. Conosciamo Domenico Sorrentino, in realtà “l’abbiamo visto nella nostra caccia al cuoco” e, come ad altri prima di lui, la conduttrice ha voluto riservargli un posto all’interno della trasmissione, nonostante non avesse vinto il torneo.  Domenico “è un grande appassionato di sushi all’italiana“, poichè “il pesce è un elemento di seduzione“: la ricetta proposta quest’oggi è quella del susci all’italiana.

Bagniamo la mano, prendiamo un pugno di riso già cotto e bagnato con una miscelta di aceto di mele, zucchero e sale, e lo trasferiamo su un foglio di alga o pellicola. Al centro, mettiamo del tonno rosso, mozzarella, pomodoro e basilico; chiudiamo e completiamo con semi di papavero. Possiamo anche scegliere “l’alternativa” di carne, con carpaccio di manzo e robiola all’interno. Tagliamo i rotoli bagnando la lama del coltello in acqua, in modo che non si attacchi il riso e serviamo con salsa piccante  o alla soia.

Antonella domanda ad Anna: “lo mangiate il sushi?“; “Sempre!“, risponde la cuoca; “per questo Tonino è sempre così arzillo…“, chiosa Antonella.

W la mamma!“, w Natalia Cattelani, che accoglie una Antonella particolarmente insofferente quest’oggi: “ho messo il maglione, fa un caldo!“. La cuoca propone una ricetta vintage, reinterpretata, quella degli gnocchi verdi di patate ai 4 formaggi. “Una ricetta nata negli anni ’70, esplosa negli ’80“, spiega la cuoca.

Per alleggerire la salsa, Natalia sostituisce alla panna, l’amido di riso: aggiunge, cioè, al latte, l’amido di riso; è importante aggiungerlo a freddo, solo dopo va messo sul fuoco. Frulliamo gli spinaci, precedentemente lessati e strizzati, con l’uovo. Antonella, intanto, si occupa di preparare la salsa, aggiungendo al latte, i formaggi ridotti a tocchetti.

Per l’impasto degli gnocchi, schiacciamo le patate, uniamo gli spinaci frullati e, su consiglio di Natalia, aggiungiamo una parte di farina ed una di fecola. Prepariamo, inoltre, una cialda con parmigiano grattugiato e noci tritate, servendoci del microonde. Quindi, cuociamo gli gnocchi e condiamo con la salsa ai formaggi e la cialda di noci sbriciolata.

Questa è la ricetta della mia seduzione“; Annina Moroni introduce la sua ricetta; prima, però, confessa: “quando voglio qualcosa da Tonino, gli devo fare questa…“.

In realtà si tratta di una “ricetta del risparmio“, che ricomprendiamo nelle lezioni di cucina di base di Anna. Siete pronti a preparare una frittata di patate?

Lessiamo le patate in acqua fredda e salata, mantenendo la buccia. Una volta cotte, le affettiamo e le passiamo in padella, insieme alla cipolla già affettata e dorata. Saliamo, pepiamo ed aggiungiamo dei fiori di finocchio. Ci vogliono 20 minuti per portare a termine la cottura.

Per girare la frittata, Anna richiede l’aiuto “di un uomo forzuto“; interviene il cuoco “della seduzione“, Domenico. Hai capito Annina…