Marco Travaglio a Servizio Pubblico del 15 novembre 2012

Prima il De profundis ai talk show, poi le bacchettate della Ministra Fornero a certa stampa. “Una gaffe è quando un politico dice la verità e questo è sempre il mio caso“, ha commentato furente il ministro del Welfare, sulle pagine de Il Giornale, riferendosi all’infelice occasione che l’ha vista associare ai giovani italiani un attributo, quell’attributo: “choosy“, ovvero ‘schizzinosi‘. “Quindi, anche se a sua insaputa, ha ammesso di essere un politico. E noi che credevamo fosse un tecnico“, ha aggiunto sarcastico Marco Travaglio. Su questo ed altro ha argomentato il vice direttore de Il Fatto Quotidiano. L’invettiva pronunciata da Marco Travaglio all’interno della quarta puntata di Servizio Pubblico del 15 novembre.

Vediamo se è vero che dice la verità: prendiamo gli esodati. Il primo decreto Fornero che li dovrebbe salvaguardare dice che gli esodati sono 65mila, ma l’Inps ha fatto sapere che sono 390mila. Aveva sbagliato di appena 6 volte di più… S’è arrabbiata ed ha detto: se fossimo nel privato i vertici dell’Inps verrebbero licenziati, perchè alimentano il disagio sociale ed hanno diffuso le cifre ad arte per danneggiare il governo. I giornali governativi si sono superati, quel giorno: La Stampa titolò “Esodati, per l’Inps sono 390mila, l’ira della Fornero”. Corriere: “Gli esodati sono 390mila, l’ira della Fornero”. E l’ira degli esodati interessa per caso a qualcuno? La ministra non ha detto la verità, l’ha ammesso lei stessa, dicendo: ‘quel numero non era vero, ne sono rimasti fuori 55mila’. Quindi, 65 + 55, dovrebbe fare 120mila… Nella legge di stabilità, però, il governo vorrebbe salvarne 130mila, 10mila in più di quelli dichiarati dal governo… salvano 10mila esodati che non risultano esodati al governo. Perchè li salvano se non esistono?

L’altro provvedimento è la riforma del lavoro: lei dice che l’ha fatta per i giovani, anche se sono choosy. Strano, perchè anche nel 2012 la disoccupazione giovanile è cresciuta, ormai supera il 35%. Però, lei ha detto che la sua riforma serve anche ad altro: aumenta la flessibità buona, in entrata. Purtroppo, però, il 93% dei consulenti del lavoro, in un sondaggio, ha detto che quella riforma impedisce l’avvio di nuovi contratti e il 52% sostiene che la riforma non farà crescere nemmeno i contratti a termine. Per Squinzi, Presidente di Confindustria, ha detto che la riforma è una boiata. […] Visto che in Italia è difficilissimo essere assunti, rendiamo più facile licenziare.

Di seguito il video.
http://www.youtube.com/watch?v=l4kTkoGRxak&feature=plcp