Squadra Antimafia 5: nuovi ingressi nel cast (foto) e nuova ambientazione. Resta l'”incognita Mares”.

È la prima volta che giriamo mentre è in onda la nuova serie e l’entusiasmo dei fan è contagioso“; Beniamino Catena, regista della quinta serie di Squadra Antimafia – Palermo Oggi (oltre che della quarta, che giunge quest’oggi all’epilogo), racconta a Panorama l’esperienza sul set, ponendo l’accento sulla partecipazione popolare che, anche quest’anno, ha fatto della produzione Taodue una delle più viste della stagione televisiva autunnale. “Un fiume di lava in piena che ti fa toccare con mano il calore del pubblico oltre i dati positivi degli ascolti. Migliaia di persone aspettano ore per un autografo, una foto, anche solo un saluto“; ad ispirare la metafora, probabilmente, è la nuova location: Catania, il capoluogo siciliano che abbraccia il vulcano più alto d’Europa, l’Etna. “La scelta di spostarci è stata soprattutto degli sceneggiatori e dei produttori“, spiega Giacomo Martelli, regista 2° unità, “noi registi l’abbiamo abbracciata con l’idea di raccontare che la squadra antimafia non esiste solo a Palermo. I protagonisti troveranno a Catania il loro doppio, con cui dovranno mischiarsi e confrontarsi. E ciò produce risultati più freschi e innovativi, nel cinema come nella genetica. Stiamo cercando di sfruttare l’energia che viene dal fatto di lavorare in un posto nuovo, con scenari diversi che cercheremo di cogliere anche con la fotografia. La pietra lavica, nero antracite, è molto d’effetto“.

Dunque, con l’ambientazione, mutano anche le dinamiche all’interno della Squadra. L’ingresso di nuovi personaggi, l’incontro tra personalità, permetterà agli sceneggiatori di mischiare le carte e [ri]animare il racconto. Tre le new entry di cui abbiamo notizia: Valentina Carnelutti, sindaco dell’immaginario comune di Baia D’Angelo ricostruito ad Acicastello, e Ana Caterina Morariu, nei panni del nuovo vice questore. “Interpretano due sorelle unite da un rapporto complesso che le rende antagoniste“, anticipa Martelli, “C’è una grande sintonia sul set tra le due attrici e i loro stili diversi si armonizzano bene, con un risultato croccante e scoppiettante dal punto di vista drammaturgico“. Dunque, si preannuncia uno scontro tra (mala) politica e forze dell’ordine.

Farà il suo ingresso nel cast un altro attore che, come Bocci, è stato lanciato da Romanzo Criminale, Francesco Montanari. Non è ancora chiaro il futuro di Simona Cavallari e del suo personaggio. Confermata, invece, la presenza di Giulia Michelini, nei panni della redenta Rosy Abate, e Marco Bocci, protagonista della serie attualmente in onda.