“Avanti un altro!” si allunga (?). Paolo Bonolis: “un successo enorme”. “Penso ad un programma di divulgazione divertente”.

Una volta lo “rincoglioniva“, ora lo “fa sorridere“. Paolo Bonolis, in un’intervista al Corriere della sera, torna a contestare (‘consentitemi’ l’esagerazione) il ‘padrone‘, Silvio Berlusconi. In particolare, a proposito del polverone sollevato dai berluscones incalliti intorno all’invettiva pronunciata da Luciana Littizzetto, il conduttore osserva: “è assurdo che si possa entrare in fibrillazione e alzare gli scudi per una battuta. Mi immalinconisce tutto questo. Quanto è fragile tutto ciò che teme la parola altrui“; dunque, considerando che lo stesso Berlusconi si è infuriato per quanto detto dalla comica, anche lui sarebbe “fragile“. Inoltre, dovendo dire la sua sullo scontro Berlusconi – Bersani, il conduttore ha ironizzato: “chissà cosa ci diranno di nuovo nel momento in cui dibatteranno tra loro rispetto a quello che son 20 anni che sentiamo. Sarebbe stato bello vedere facce nuove, come Renzi per esempio, una persona che non dovendo giustificare i suoi errori precedenti potesse immaginare di farne di nuovi“.

Come in politica, anche in tv “non è cambiato niente. Spesso vengono riproposte cose che non appartengono alla nostra cultura ma a quella sorta di omogeneizzazione globalizzata del prodotto tv che è il format. Il format prevede che a tutti piacciano le stesse cose, ma ciò che può appassionare il pubblico belga, non vedo perché debba piacere al pubblico italico“. Per questo, Bonolis intende mettere la faccia solo su programmi “privi di antenati“, ovvero che non sono figli di format stranieri; tra questi Avanti un altro!, che, nelle ultime settimane, è riuscito nell’impresa di battere il competitor di Rai1, L’Eredità. Il conduttore commenta con enfasi:

È un successo enorme. Mi piace che sia un prodotto nostro, nato da un’idea priva di antenati, e con questo intendo dire che non è un format acquistato. Non c’era un prodotto simile e lo abbiamo confezionato sulle nostre corde. Stiamo andando benissimo in un territorio difficilissimo come quello del preserale dove la televisione è inerziale, ossia è una tv di abitudine, e l’abitudine dei nostri dirimpettai era fortissima, con ascolti giganteschi. Eppure sono due edizioni dove siamo riusciti ad andare spesso sopra di loro, pur con un traino inferiore al loro e con un carico pubblicitario che è due terzi in più rispetto al loro.

In seguito al “successo enorme” (d’altronde, per Bonolis anche il 12% de Il senso della vita, in prima serata su Canale5, era già un successo), le puntate di Avanti un altro! potrebbero lievitare di numero: come anticipatovi, Canale5 avrebbe proposto di allungare la seconda stagione del game show, rimandando il ritorno di Scotti; tutto è nelle mani di Paolino. Se l’ipotesi di un Ciao Darwin 7 in primavera sembra ormai essere tramontata, il conduttore pensa ad un nuovo progetto:

Sto pensando all’idea di un programma di divulgazione divertente. I documentari sono appassionanti, però non si ride mai. Il mantra didattico ti ipnotizza ma non ti lascia niente dentro soprattutto se di fronte hai un pubblico giovane. Credo invece si possa raccontare e stupire lasciando a chi ascolta la possibilità di divertirsi.