“La più bella del mondo”: Roberto Benigni racconta la Costituzione; stasera, su Rai1.

Non c’è ritorno in tv del geniale Benigni che non scateni le penne di addetti ai lavori, anche solo per trovare aggettivi e sostantivi opportuni a definire quello che è semplicemente “un evento“. A differenza degli eventi (?) che riguardano i vari Celentano e Fiorello (onnipresente al tg1…  non se ne può più!) nel caso del nostro Robertone va sottolineata la sua capacità di mettere insieme sacro e profano, cuore e mente, senza mai contaminare la dimensione artistica delle parole e il valore pragmatico di concetti, idee, pensieri. Quanti artisti, appunto, riescono nel giro di qualche minuto a provocare risate e lacrime con la stessa intensità, con la medesima sensazione del sentirsi proprie quelle parole?

Ed ecco che, come già annunciato, stasera, in diretta su RaiUno, alle 21.10, dal Teatro 5 di Cinecittà, l’attore dedica alla Costituzione italiana un vero e proprio spettacolo. “L’ho riletta – spiega Roberto Benigni – ed è straordinaria: la più bella del mondo, la nostra Costituzione. Mi sono occupato di Dante e della sua opera che illustra il cielo di Dio, con la Costituzione torniamo nel cielo degli uomini”.

La più bella del mondo, due ore di one-man-show che Benigni dedicherà ai dodici principi fondamentali della Costituzione, con la nobile intenzione di traghettare il vasto pubblico della platea televisiva ai sani valori, appunto, della nostra Carta costituzionale: “In questo particolare momento storico – continua – ci stiamo tutti un po’ perdendo, bisogna riscoprire chi ci ha indicato e illuminato la strada con delle regole semplici”.

I primi trenta minuti saranno dedicati alla satira sulla attualità, per la quale la Rai ha dato carta bianca. Nella seconda parte, il protagonista racconterà l’origine della Costituzione, contestualizzando la sua nascita, il periodo storico che attraversava il nostro Paese, chi erano gli italiani di allora e soprattutto coloro che assunsero il ruolo di Padri costituenti. Nella terza parte l’esegesi, articolo per articolo, della Carta di cui Benigni non solo spiegherà il contenuto, ma rimanderà ad aneddoti, curiosità, pezzi di vita sociale tra ieri e oggi. Un copione scritto, certo, ma molto è lasciato all’improvvisazione.

Location del lungo ed intenso monologo sarà un palcoscenico minimalista: un’ampia arena circolare, 10 metri di diametro, fatta di legno d’abete color miele. Prodotto dalla Melampo Cinematografica, lo spettacolo è organizzato da Lucio Presta con la produzione esecutiva di Arcobaleno Tre. “Lavorare al fianco di Roberto è un’esperienza indimenticabile e un privilegio”. L’evento avrà la partecipazione di Stefano Vicario, che curerà la regia delle riprese in Full HD, e di Massimo Pascucci, direttore della fotografia. La scenografia, allestita con circa 100 metri cubi di legno, è di Gaetano e Chiara Castelli, la realizzazione scenografica è di Cinecittà Studios, le riprese televisive della Rai Radiotelevisione Italiana, con supporto audio e luci della DB Technology.

Laddove in tv latitano troppo spesso messaggi e contenuti, bellezza e poesia possiamo considerare questa prima serata come il nostro primo regalo di Natale. Grazie Roberto!