“Cristina Parodi Live” cancellato. A La7 si “razionalizza” il palinsesto: le manovre di Ghigliani.

Cristina Parodi Live chiude i battenti il 21 dicembre, venerdì. Secondo l’Ansa, la decisione di chiudere il contenitore pomeridiano condotto dalla giornalista piemontese rientrerebbe all’interno di una strategia di ottimizzazione delle risorse avviata dal successore di Giovanni Stella, il nuovo amministratore delegato de La7 Marco Ghigliani, il quale ha annunciato una “razionalizzazione del palinsesto” ed  “importanti cambiamenti nel day time”.

La cancellazione del rotocalco prodotto da Magnolia costituirebbe il ‘cambiamento‘ più importante. D’altronde, gli ascolti parlano chiaro e, seppur superiori a quelli registrati dalla rete nello stesso periodo del 2011, non giustificano l’investimento che comporta la messa in onda di Cristina Parodi Live. “La volontà di consolidare e migliorare i nostri ascolti ci ha portato alla decisione di avviare un piano di razionalizzazione del nostro palinsesto che, come è nella vocazione della Rete, punterà sull’informazione e l’approfondimento in prime time con il grande valore della nostra squadra”, ha spiegato Ghigliani, che ha aggiunto: “Abbiamo previsto alcuni importanti cambiamenti nel day time che ci permetteranno di conseguire da subito anche una significativa riduzione dei costi. Puntiamo a uscire rafforzati da questo percorso anche grazie a importanti iniziative come l’accordo siglato con Sky e la partnership in esclusiva video con Google”.

Vittime‘ dell’Auditel, oltre al programma della Parodi, anche Ti Ci Porto Io, show itinerante con Gianfranco Vissani e lady Mentana, L’Erba del vicino, condotto da Lucia Loffredo, e G’Day, il preserale di Geppi Cucciari. Sopravvive, insieme ai programmi della mattina, I menù di Benedetta, che resta, di fatto, il programma più remunerativo.

Manovre di palinsesto necessarie, che non denunciano errori, piuttosto significano il fermento creativo di una rete ancora in ‘fase adolescenziale‘.