La prova del cuoco – Puntata del 15/01/2013 – “Anna contro tutte”, Luisanna Messeri e…

Antonella raggiunge Andrea al pianoforte, condividendo col maestro la sua felicità per le giornate finalmente fredde e grigie; la conduttrice promuove il doppio cd con le musichette del programma e Andrea canta una canzoncina, ma è già tempo di battaglia. Anna Moroni è la protagonista della consueta sfida del lunedì di Anna contro tutte. “C’è pane per i tuoi denti“, le anticipa Antonella, ma Anna mette già le mani avanti, dicendo che “la signora è molto simpatica, mi dispiacerebbe se non dovesse vincere“.

A sfidarla c’è Alberta Cantoni, di Diano, Roma, che propone il baccalà alla romana con patate, mentre Anna risponde con le crocchette di baccalà e patate.  Alberta prende il baccalà già dissalato, lo asciuga bene, poi lo infarina e lo passa in padella nell’olio bollente. Tagliamo sottile una cipolla bianca, la facciamo appassire in padella con un goccio di olio, uniamo la salsa di pomodoro, il baccalà, facciamo cuocere e, verso la fine, uniamo pinoli, capperi e olive.

Prepara poi le patate al forno, pelando e tagliando le patate a cubetti, mettendole a bagno nell’acqua bollente e poi facendole cuocere in forno. Antonella aiuta la signora che, simpaticissima, più che cucinare, racconta della sua vita: ha 75 anni, sposata da 50 anni con due figli e tre nipoti di 14,18 e 20 anni. I suoi nipoti, in particolare l’ultimo, sono cresciuti seguendo il Cuoco. Ha lavorato tanti anni come ostetrica.

 Anna, invece,  cuoce le patate insieme al baccalà in acqua e latte, schiaccia il tutto, sala e pepa, forma le crocchette , le impana passandole nella farina, uovo, groviera grattugiata e le frigge nell’olio servendole co un’insalata di puntarelle.

A giudicare ci sono Martino Scarpa e Mauro Improta, che dopo aver assaggiato, assegnano 7 – 6  ad Alberta, 6 – 8  ad Anna. A vincere, quindi, è Annina.

Luisanna dai capelli rossi” è la canzoncina che introduce Luisanna Messeri, la maestra di cucina di oggi, che propone un classico toscano, le pappardelle di farina di castagne sul cinghiale. Ecco gli ingredienti.

Mettiamo a marinare la polpa  di carne di cinghiale in una ciotola capiente con una carota, una ciopolla rossa, una costa di sedano, 3 chiodi di garofano, 2 foglie di alloro, 2 bacche di ginepro, del timo fresco e copriamo il tutto con un litro di vino rosso corposo e lasciamo marinare il tutto per una o due notti, poi togliamo la carne dalla marinatura, la asciughiamo bene e la tagliamo a pezzettini.

Scaldiamo un goccio di olio in padella, aggiungiamo il trito per il soffritto (sedano, carota e cipolla), un po’ di prezzemolo e facciamo soffriggere bene fino a quando è bello colorito,  poi aggiungiamo la carne, la facciamo rosolare bene, sfumiamo con due bicchieri di vino rosso, lasciamo sfumare, aggiungiamo il concentrato di pomodoro,qualche foglia di salvia, un pochino di brodo vegetale e facciamo cuocere circa tre ore.

Prepariamo le pappardelle impastando 350 gr di farina, 150 gr di farina di castagne, 4 uova intere e un pizzico di sale, ottenuto l’impasto lo facciamo riposare, lo stendiamo e ricaviamo le pappardelle, le lessiamo nell’acqua bollente e salata, le scoliamo, le condiamo con il ragù di cinghiale. Spolveriamo di grana e …buon appetito!

E ora vai di doppi sensi….perchè Antonella raggiunge Augusto Tocci che oggi ci parla di come conservare la salsiccia. Gennaio è il periodo in cui si ammazzano i maiali, di solito verso Sant’Antonio, le salsicce quando sono fresche si appendono ad una specie di stanga in modo da formare una specie di labirinto in modo che non si attacchino l’una con l’altra e si lasciano stagionare lontano da fonti di calore per una decina di giorni. Poi a volte si fanno efficcare. Antonella si chiede, tra le risate generali, quando la salsiccia diventa salamino. Mai, le risponde Augusto, sottolineanado come l’impasto sia diverso e si usano anche i lardellini per i salami.

Possiamo conservare poi le salsicce mettendole sott’olio in un barattolo di vetro, ma ci potrebbe essere qualche problema, oppure le mettiamo dentro a della crusca e grano tenero o dentro alle balle che contengono il grano. Altri metodo sono quelli di conservarle mettendole nello strutto di maiale sciolto.

Le risate si susseguono, tanto da coinvolgere anche gli autori del programma, e si continua visto che dalla salsiccia passiamo ai wurstel dei panini di Christian Milone. Oggi usa il pane per gli hot dog, quindi pane fresco fatto con l’olio. Christian chiede ad Antonella che misura di wurstel preferisce visto che ci sono sia piccoli che medi che grandi. Tagliamo il pane mettendo alla base uno strato di maionese, delle fettine di cetriolo, crauti, un wurstel cotto in piastra, un poo’ di senape ed è pronto. Un altro lo facciamo sempre con alla base della maionese, qualche fetta di pomodoro, un wurstel bollente con sopra della pancetta, della salsa al formaggio.

Facciamo poi il classico hot dog con maionese, ketchup e wurstel mettendo sulla punta del panino il ketchup e inserendo poi il wurstel intero (si piange quasi dal ridere, Antonella cerca di mantenersi neutrale). Antonella assaggia, ma per non creare ulteriori doppi sensi taglia il wurstel con la forchetta.

Infine la gara dei cuochi che vede nel pomodoro Mauro Improta con Serena Ciurcino e nel peperone Martino Scarpa con Barbara Salvatico. Ravioli di ricotta su salsa di broccoletti e pinoli e  involtini di cervia alla siciliana con patate alla maggiorana oppure dei tortellacci al radicchio e robbiola e cotoletta alla grissinopoli con cipollotti brasati?

A giudicare la gara, valutando la tradizione rispettata dai concorrenti, c’è Carlo Cambi che constatando come sempre la bravura degli chef, trova mancanza di sapori nel pomodoro, mentre esemplari i tortellacci proposti dal peperone. A vincere la gara è quindi la squadra del peperone.

Ed ora tutti a tavola! E a domani con La prova del cuoco.