Esami tv, sessione settimanale: “lodi, lodi, lodi” per Cabello e Augias; il “Clan” della De Filippi rimandato a

Da questa settimana, ospitiamo sul nostro blog una finestra settimanale dedicata ad un pagellino che avrà per “esaminandi” programmi e personaggi della settimana televisiva, appunto. Senza la presunzione di salire in cattedra, ma con lo spirito di giocare e non seguire le logiche del ciò che andrebbe detto e ciò che sarebbe opportuno evitare di argomentare. In libertà, insomma, e con la giusta dose di ironia.

Un piu che sufficiente, 24 (su 30) alla Marcuzzi per il coraggio di abbandonare tacchi, abiti firmati, luci “cancella-difetti” e di rimettersi in strada come ai tempi di “Colpo di fulmine“. Quante dive e divette l’avrebbero fatto?

27 alla Oxa: a parte una parolaccia di troppo (nessun moralismo, sia chiaro) e i toni talvolta aggressivi, la signora delle trasgressioni sanremesi ha saputo innescare e gestire la classica “polemica” del pre-festival (Fazio le dovrebbe essere grato) relativa agli esclusi. Polverone che fa tanto bene alla tv e alla stessa kermesse. E siccome la lady in questione è dotata di un cervello pensante oltrechè di un’inconfondibile voce, il tutto è stato argomentato con osservazioni opportune e lucidi spunti. Senza pietà!

Un buon 28 al “Clan dei camorristi” : avvincente, ben diretto e interpretato. Finalmente Mediaset abbandona per un pò le fiction banalotte tutte “cuore, sangue e Garko“.

30 pieno alla Cabello: simpatica, umile quanto basta, intelligente, ironicamente imbranata (ma professionalmente attenta), anti-diva e anti-“luci-D’Urso“. Perchè, ancora in tante non l’hanno compreso, piace sempre più l’imperfezione naturale che l’impeccabile innaturale.

30 e lode a Corrado Augias: seppur con l’impronta di un vago snobismo intellettuale, gli vanno risconosciuti garbo e cultura da vendere. Eh si, quando la tv è talmente ben fatta che si potrebbe anche solo ascoltare.

Bocciati De Filippi & C. del sabato sera: volgarità, eccessi e poca poesia in un programma furbetto e senza contenuti. Neppure quelli che strapperebbero una risata. Siamo a livelli di quei tristi circhi improvvisati. Ma niente scimmie ahimè, solo umani che scimmiottano. Alcuni nel tentativo di fare gli artisti, altri in quello di fare i giudici.

Rimandata anche Gina Lollobrigida: troppo autoreferenziale in ogni sua intervista (ha osato affermare che la splendida Marylin Monroe era soprannominata la Lollo americana!) e noiosa in queste sue “riapparizioni” legate a matrimoni finti. Voglia di riflettori?