Sanremo 2013, le canzoni: “I tuoi maledettissimi impegni” di Max Gazzè.

Max Gazzè nasce a Roma nel 1967 e, all’età di sei anni, comincia a studiare pianoforte. Da giovane, si trasferisce in Belgio e si comincia a dedicare al basso elettrico. Il suo primo album, Contro un’onda del mare, fu preparato tra il 1994 e il 1995 e pubblicato nel 1996. Esso viene presentato in versione acustica prima dei concerti di Franco Battiato. Nel 1999 partecipa, per la prima volta, al Festival di Sanremo con la canzone Una musica può fare. Nel 2007 partecipa alla tournée Di comune accordo con Paola Turci Marina Rei, in cui lui, oltre a cantare, suona come al solito il basso. Con le due cantanti realizzerà il duetto della canzone Il solito sesso durante l’edizione del 2008 del Festival di Sanremo. Nel 2010 pubblica la canzone Mentre dormi, presente nella colonna sonora del film Basilicata coast to coast. Torna sul palco del Festival di Sanremo nel 2012 in duetto con Dolcenera nel brano Ci vediamo a casa.

Partecipa al 63° Festival di Sanremo con due brani: Sotto casa (qui il testo e la biografia completa del cantante) e I tuoi maledettissimi impegni. Di seguito il testo della seconda.

Se tu lavori
Tutto il giorno
A che mi serve
Vivere?
Aspetto fuori
Il tuo ritorno
Pensando sempre
E solo a te.
Ma tu
Coi tuoi discorsi strani:
Cantare le canzoni
Oggi non basta più!
E non c’è una soluzione se non quella
Di rimpicciolirmi a dismisura
Fino al punto di traslocare nella
Borsa tua con gran disinvoltura…
Oppure supplicare e supplicare la tua ombra
Di cedermi la possibilità
Di rimanere là
A disposizione
Cambiando se tu cambi posizione…
O essere l’involucro
Di ogni
Funambolico
Pensiero che ti viene
Quando le giornate sono piene
Dei tuoi maledettissimi impegni!
Sei tu
Che mando
Giù
Nel petto
Quando
Mi getto
Vino
In gola…
E più ti respiro
E più t’ingoio
Più voglio
Rivederti ancora!
Forse c’è una soluzione buona in più:
Potrei farti da fermaglio
Per capelli
Se per sbaglio
Ti venisse voglia di tenerli
Su…
Oppure travestirmi da molecola di vento
E accarezzarti impunemente
Il viso mentre
Non hai tempo…
Non hai tempo!
E non c’è una soluzione
Se non essere l’involucro
Di ogni
Funambolico
Pensiero che ti viene
Quando le giornate sono piene
Dei tuoi maledettissimi impegni!