Sanremo 2013, le canzoni: “Mi manchi” di Simone Cristicchi.

Simone Cristicchi nasce a Roma nel 1977 e fin da subito si avvicina al grande cantautorato italiano, da GaetanoBattisti, passando per ConteGaber De Andrè, ma anche alla musica internazionale di Caetano Veloso Syd Barrett. Nel 1998, il suo nome comincia a circolare tra gli addetti ai lavori e incontra il suo manager Francesco Migliacci. Nel 2003 vince il Cilindro d’Argento a Crotone, in una manifestazione dedicata a Rino Gaetano. Del 2005 è il suo primo successo: l’ironica Vorrei cantare come Biagio diventa subito una hit radiofonica e un tormentone di quell’estate, portandolo a partecipare alla finale del FestivalBar. In autunno, pubblica il singolo Studentessa universitaria ed esce l’album Fabbricante di canzoni, oltre ad una serie infinita di premi. Nel 2006 partecipa, nella categoria Giovani, al Festival di Sanremo con Che bella gente, in cui continua a mostrare il suo stile ironico e pungente, ma comunque destinato a fare una riflessione su tanti temi. Nel febbraio 2007 pubblica il libro Centro di igiene mentale, col quale racconta tutte le storie dei manicomi e delle persone che li hanno abitati. Su questo tema verterà la canzone Ti regalerò una rosa, che vincerà il Festival di Sanremo di quell’anno e anche il Premio della Critica e il Premio Radio-TV.

Continuano le sue lunghe tournée in giro per l’Italia, tra il 2007 e il 2009, prima di tornare a calcare il palco dell’Ariston nel 2010, anno in cui presenta la canzone Meno male. Il successivo tour, legato all’album Grand Hotel, si presenta sotto diverse forme, dal rock alla musica classica, ma si dedica anche al teatro civile con lo spettacolo Li Romani in Russia, col quale racconta, sulla base dell’omonimo libro di Elia Marcelli, la disastrosa campagna russa attraverso le voci dei protagonisti. Nel 2011 debutta in radio insieme a Nino Frassica nella trasmissione Meno male che c’è Radio2, pubblica i libri Dialoghi incivili Santa Flora Social Club e cura la colonna sonora del film Cose dell’altro mondo, con Diego Abatantuono e Valerio Mastandrea. Nel 2012 pubblica un altro libro, Mio nonno è morto in guerra, e riprende l’attività live col tour All inclusive. Per Li Romani in Russia, poi, riceve il plauso del presidente Giorgio Napolitano.

Partecipa al 63° Festival di Sanremo con due brani: Mi manchi e La prima volta (Che sono morto). Di seguito il testo della prima.

Mi manchi, come manca il mare a un’isola
Come ad un bottone l’asola
come un mese al calendario
e a un teatro il suo sipario
a una suora il suo rosario
come le ali a un aeroplano
l’altalena ad un bambino
la sua patria a un emigrato
Mi manchi, come l’ago ad un pagliaio
allo Yeti il suo ghiacciaio
come il vento agli aquiloni
come il cacio ai maccheroni
e la penna ad un notaio
come manca un pesce all’amo
come a volte manca il fiato
e a me dirti che ti amo…
Lo nasconderò questo nostro amore
perché tu non lo veda, perché tu non ci creda
quando ti dirò che ti amo ancora, e che mi manchi
Mi manchi come le radici a un albero
come il campo ad un trattore
come al lampo manca il tuono
e al peccato il suo perdono
al mercato il suo frastuono
al ciclista la discesa
a un altare la sua chiesa
come a Dio la mia preghiera
Lo nasconderò questo grande amore
perché il mondo non veda, perché tu non ci creda
quando ti dirò che ti amo ancora,che ti amo ancora e che mi manchi
quando ti dirò che ti amo ancora, e che mi manchi
Mi manchi come tela ad un pittore
come adesso le parole
come a me manca il tuo amore.