Sanremo Giovani 2013, le canzoni: “Storia impossibile” di Andrea Nardinocchi.

Andrea Nardinocchi, nasce 6 Aprile del 1986 a Bologna, dove tuttora vive. La sua passione per la musica nasce nell’adolescenza e cresce di pari passo con l’amore per il basket, in particolare per il”freestyle basket” di cui diventa campione italiano all’età di 18 anni. Andrea ha inizialmente intrapreso la strada della formazione musicale accademica, frequentando la Music Academy di Bologna e i corsi del primo anno di conservatorio Jazz.

Il beatbox (ovvero la produzione di suoni ritmici con la bocca), la loopstation (strumento elettronico che permette di registrare, mettere in loop e riprodurre vari tipi di suoni) e l’auto campionamento vocale sono i suoi mezzi di espressione preferiti, con i quali scrive e compone le proprie canzoni, e che Andrea declina in un modo totalmente nuovo per il panorama musicale italiano. Non crea partendo dagli strumenti musicali tradizionali, ma usa queste “macchine” che diventano i mezzi per manipolare i suoni, comporre brani originali e, infine, trasformarsi. Eseguendo la propria musica cambia attitudine ed atteggiamento trasformandoli da introspettivi e timidi a comunicativi e carichi di passione. La sua vera personalità emerge attraverso la creazione delle canzoni.

Parteciperà alla 63°esima edizione del Festival di Sanremo nella categoria Giovani con il brano Storia impossibileDi seguito il testo e il video.

E’ troppo tempo che volevo dire
che non sto bene
e mi sembra di capire
sia lo stesso per te
ma forse tu mi sai spiegare
cosa ci impedisce di parlare
un po’ più liberamente
E ti ho chiamato prima
ma non c’eri
volevo solo dirti
che stasera ci sono
ma vieni tu da me oppure
vengo io da te
vieni tu da me
tanto quello che c’è
non si può più spegnere
anche se ci sta facendo male
vieni tu da me
vengo io da te
ma che differenza c’è
se mi sembra di vivere
dentro una storia impossibile.

E poi non mi so spiegare
come tu mi sai fare sorridere
mentre mi fai incazzare
e so che non è bello da dire
ma vai se non vuoi stare
non c’è bisogno di fare finta di sorridere
tu non sai quant’è difficile dover ammettere
che tu sei una droga per me
E ti ho chiamato prima
ma non c’eri
volevo solo dirti
che stasera ci sono
ma vieni tu da me
vengo io da te
tanto quello che c’è
non si può spegnere
anche se ci sta facendo male
Vieni tu da me
vengo io da te
ma che differenza c’è
se mi sembra di vivere
dentro una storia impossibile
Vengo io da te
Vieni tu da me
tanto quello che c’è
non si può più spegnere
anche se ci sta facendo male
vieni tu da me
vengo io da te
ma che differenza c’è
se mi sembra di vivere
dentro una storia impossibile