I migliori anni’s got talent: quando in tv tornano i talenti e non solo i… Conti!

Che bella la televisione che propone Carlo Conti. Se è vero che fa da assopigliatutto su Rai1, è altrettanto opportuno affermare che il conduttore toscano non sbaglia un colpo in tema di sobrietà, di riscoperta e valorizzazione del talento. Conti, come ha fatto per anni il sig. Baudo, dà voce a chi sa far spettacolo senza sbavature di alcun genere  e soprattutto senza dare spazio all’approssimazione, al ridicolo e al volgare.

Qualche detrattore lo troverebbe un pò “antico” nell’impianto  e nei contenuti dei suoi show, ma se retrò significa  proporre e gestire un prodotto che non cerca il facile ascolto attraverso le solite strategie  ben venga il “già visto“, il “solito” sabato sera. Perchè laddove “i migliori anni” mette in vetrina le risorse dell’essere artista (vedi Frassica, Ranieri, Alexia, Masini, Mietta nella prima puntata) il diretto concorrente “Italia’s got talent” su Canale5
mostra e ridicolizza i limiti del voler fare arte. E laddove Conti racconta la storia dell’uomo attraverso i percorsi artistici della tv, della canzone e dello spettacolo in generale,  il programma di Scotti & C. ricorre alla narrazione di storie (per lo più tristi) di varia (?) umanità proprio per supplire alla mancanza di arte.
E che bello rivedere ballerini che fanno i ballerini, cantanti che fanno i cantanti e Frassica che fa Frassica. Il tutto confezionato per dare risalto al nostro passato, ma soprattutto per fotografare il talento del nostro presente. Perchè chissà magari un giorno in un’operazione nostalgia scopriremo con meraviglia che sono proprio questi che viviamo “i migliori anni“.