Gabriele Cirilli ‘invade’ Rai1: “a maggio un nuovo programma, C Factor; prossimamente una miniserie, Il Sindaco”.

Tale e Quale Pino Insegno. Come il doppiatore romano, nell’era Mazza, il comico sulmonese protagonista delle due edizioni di Tale e Quale Show sinora trasmesse, Gabriele Cirilli, imperversa sulla prima rete di Stato, dacché Leone è coinvolto nella definizione dei palinsesti, dapprima nel ruolo di direttore megagalattico di Rai Intrattenimento, oggi di direttore di Rai1. Il comico di Zelig, attualmente al timone di Red or Black?, in coppia con Fabrizio Frizzi, nei prossimi mesi condurrà un nuovo talent show e stavolta lo farà da solo; ma non è finita, sarà anche tra i protagonisti di Un Medico in Famiglia e di una miniserie, Il Sindaco. Ne parla su Il Tempo.

Riguardo al primo progetto, l’ennesimo talent con giuria (sembra che non sappiano far altro, oramai), che si propone di sfruttare l’onda lunga del successo di Italia’s got talent, andrà in onda a maggio, per 4 settimane.

Il titolo provvisorio è C Factor. Dove ‘C’ sta per comicità. Saranno 4 puntate durante le quali giovani comici sconosciuti avranno modo di farsi conoscere e valutare da una giuria nella quale, per adesso, l’unico nome certo è quello di Carlo Conti. Il programma, infatti, nasce proprio da un’idea mia e di Conti. Farò loro da spalla, proprio come accadeva a Zelig con Claudio Bisio.

Insomma, il flop di Voglia d’aria fresca non ha insegnato nulla (o quasi) a Carlo Conti. Nell’ottava stagione di Un Medico in Famiglia, Cirilli interpreta Dante Piccione: “Il mio personaggio è molto spiritoso e presente in tutte le puntate, ma dovrebbe aumentare il proprio spessore nella storia. È quel che mi auguro, altrimenti, pur essendo legato a cast e produzione, mi vedrei costretto a lasciare, dopo tre splendide stagioni“. Hai capito Mister chièTatiana, ora pretende pure…

Infine, il progettone di una miniserie che lo vedrà protagonista: Il Sindaco.

Una miniserie dal titolo Il sindaco che rappresenta la versione moderna di Don Camillo e Peppone. È ambientata nella provincia italiana di cui voglio raccontare i problemi più attuali e scottanti. […] Non ci saranno i casi gialli, ma tutto ciò che ruota intorno alla provincia italiana e ai suoi personaggi. Io sarò il protagonista, il sindaco che è anche il farmacista del paese. […] Vorrei accanto a me in questa avventura televisiva Flavio Insinna al quale mi legano grande amicizia e stima professionale. E se poi riuscissi a coinvolgere anche Enrico Brignano saremmo il trio perfetto. Proveniamo tutti dalla scuola di Gigi Proietti“.