“L’Ultima Parola” in prima serata, con Tremonti e Fassina; Dario Fo e Rosario Crocetta a “Zeta”.

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati. La politica ‘accende‘ la televisione e ‘spegne‘ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, protagonista della rubrica politica di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gianluigi Paragone, a L’Ultima Parola e da Gad Lerner, a Zeta – La Commedia del Potere.

L’Ultima Parolaapproda in prima serata, con Tremonti e Fassina – Il programma di approfondimento condotto da Gianluigi Paragone andrà in onda alle 21.00, su Rai2, con una puntata dedicata ai risultati delle elezioni politiche e ai possibili scenari della formazione del nuovo governo. Ospiti della puntata, tra gli altri: Giulio Tremonti, Stefano Fassina, Andrea Scanzi e Giorgio Airaudo. In studio 30 imprenditori e altrettanti in collegamento in provincia di Padova, e da Carbonia Iglesias i lavoratori del Sulcis, dove il M5S ha fatto il pieno di voti. Durante la puntata l’attore Paolo Hendel riproporrà al pubblico televisivo il famoso personaggio Carcarlo Pravettoni, imprenditore cinico e spietato. Dalle 20.25, inoltre, speciale anteprima web “Aspettando la diretta” con Giulia Cazzaniga. Inoltre, in diretta durante la trasmissione, sarà possibile interagire con gli ospiti e i temi trattati attraverso Twitter e l’hashtag #ultimaparola.

Dario Fo a “Zeta – La Commedia del Potere” – Il Premio Nobel per la letteratura Dario Fo, insieme al figlio Jacopo, sarà il protagonista della sesta puntata di Zeta, in onda questa sera, alle 22.15, su La7. In studio sarà presente anche il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta. Spazio anche a un’intervista al regista Ermanno Olmi.