La prova del cuoco – Puntata del 07/03/2013 – “Campanile italiano”, cucina di base, salutista e…

Anteprima con Anna Moroni, oggi più pimpante che mai, in vista della sua partecipazione, in veste di giurato, alla gara dei cuochi (“poveri concorrenti“, commenta Marco), spiega la differenza tra patè e mousse: il patè è un composto che va cotto e poi spalmato a caldo o a freddo; la mousse, invece, è un composto che può essere sia dolce che salato (col prosciutto o col salmone), con la panna o lo yogurt. Antonella viene letteralmente travolta dall’entusiasmo del pubblico, raggiunge il pianoforte dove Marco sostituisce Andrea, che ha preso l’influenza, come Antonella d’altronde. Si parte con un nuovo torneo del Campanile italiano, con Franco Martinetti, pronto a narrare le gesta dei concorrenti provenienti dalle due località protagoniste. Abbiamo la Toscana (Chiusi, Siena), rappresentata da marito e moglie che propongono i pici all’aglione e capocollo del maiale di cinta senese alle mele, ed i campioni della Puglia (Locorotondo, Bari), che propongono la pasta con le rape e il filetto di maialino con fungo cardoncello e pecorino dolce arrotolato nella pancetta. Con Antonella fuori forma e con poca voce, a condurre il momento è Franco, che racconta tradizioni ed aneddoti legati ai prodotti tipici delle due località, dandoci così l’opportunità, come ogni settimana, di conoscere due nuove località, anche sotto l’aspetto enogastronomico, ricco di sfumature e tradizioni antichissime. A decidere l’esito della sfida è il televoto del pubblico da casa, che decreta che con il 65% si riconfermi campione Locorotondo.

Antonella raggiunge Riccardo Antoniolo, fresco vincitore di Caccia al cuoco, che propone la sua cucina salutista preparando gli gnocchi di barbabietola rossa alla grappa.

Facciamo l’impasto per gli gnocchi setacciando la ricotta, uniamo la barbabietola rossa precotta, che frulliamo senza aggiungere acqua, ottenendo una purea asciutta, e ancora la farina di riso, l’olio di riso, un albume d’uovo e un pizzico di sale, quindi amalgamiamo il tutto, lasciamo riposare dieci minuti, formiamo gli gnocchi, o meglio delle quenelle, e facciamo cuocere in acqua salata per circa 6 minuti. Prepariamo una salsa al mascarpone sbollentando le cime e le foglie di broccolo, che infine frulliamo. Mettiamo in una padella il mascarpone, uniamo la purea di fogli di broccoli, amalgamiamo, scaldando a fuoco lento; aggiungiamo del brodo vegetale nel caso il mascarpone non si sciogliesse bene. Alla fine sfumiamo con della grappa. Scoliamo gli gnocchi, li condiamo con la salsa al mascarpone, impiattiamo, guarnendo con le cime di broccoli e con dei pezzettini di asiago e buon appetito!

La Dottoressa Evelina Flachi è al tabellone dello spread del cibo: si propone di parlare degli alimenti che fanno bene alla testa e quindi alla memoria. Quali cibi, e quali sostanze aiutano la memoria? Ecco la classifica degli alimenti che abbassano lo spread, ossia fanno bene alla memoria: al primo posto abbiamo gli omega3 presenti nelle sardine, nelle alici, ecc, sostanza che previene l’invecchiamento delle cellule nervose; chi non ama il pesce trova questa sostanza nelle noci e nelle mandorle; al secondo posto abbiamo le uova, un alimento completo, ricco di vitamine, fosfolipidi e di colina, che mantiene attive le cellule nervose; segue, al terzo posto, il ferro e l’acido folico, che troviamo nella carne, nel fegato alla veneta e nei legumi e cereali; al quarto posto lo yogurt e tè verde, che aiutano a mantenere l’attenzione e la concentrazione apportandoci vitamine. Da evitare, invece, l’assunzione di troppi grassi perchè influenzano negativamente le cellule nervose e la memoria diminuisce!

Ed ora “Tutti a tavola” ed a lezione di cucina di base, con Anna Moroniche oggi insegna agli spettatori più inesperti a preparare degli sformati. “Oggi ti faccio stare a riposo perchè non stai bene“, assicura Annina alla conduttrice, prima di cimentarsi nella preparazione di uno sformato di spinaci, ricetta che, però, può essere adattata ad altri tipi di sformati.

Puliamo, lessiamo e strizziamo gli spinaci, li tritiamo con la mezzaluna. La pausa per Antonella è già terminata: deve prendere una ciotola e sbattere tre uova, aggiungendo il grana e la noce moscata. In una padella antiaderente facciamo sciogliere il burro, uniamo gli spinaci tritati, saliamo e pepiamo, uniamo il latte freddo, ancora un po’ di burro e un cucchiaio di farina; lasciamo cuocere per qualche minuto. Aggiungiamo le uova sbattute al composto di spinaci ed amalgamiamo. Versiamo il composto in una teglia imburrata e infarinata, inforniamo a 170° per circa 30 minuti. Guarniamo con scaglie di grana e… buon appetito!