Le Iene – Puntata del 14/03/2013, in seconda serata – Anticipazioni.

Visto il grande successo che sta riscuotendo l’attuale edizione de Le Iene, sia in prima serata che in seconda, l’azienda ha deciso di utilizzare il programma come jolly e di spostarlo, senza preavviso, laddove ne ha bisogno, nel palinsesto. Per questo, dalla scorsa settimana, la puntata notturna, anzichè al venerdì, va in onda al giovedì sera, per contrastare The Voice, il talent show di Raidue che ha debuttato proprio la scorsa settimana. Questa sera, intorno alle 23, va quindi in onda la nona  puntata de Le Iene, nella versione ‘by night‘, con Ilary Blasi, Teo Mammuccari e la Gialappa’s Band, che sono pronti ad introdurci ad un appuntamento notturno ricco di servizi esclusivi, inchieste scomode ed interviste.

Vediamo i principali servizi della puntata odierna.

Niccolò Torielli ci diverte con il suo Sconvolt quiz, andando in giro per locali a fare domande banali, a cui non corrisponde mai la risposta esatta. Per esempio chiede “se ogni mezz’ora va in onda un telegiornale, quanti telegiornali vanno in onda al giorno?“. Alcune risposte che ottiene: 12, 24, 30… “Sommare i lati di un triangolo con quelli di un pentagono“. Alcuni ignorano le figure geometriche proposte.

Enrico Lucci raggiunge Beppe Grillo, che parla del suo Movimento 5 stelle e critica le altre forze politiche, dalla coalizione di destra a quella di sinistra, che definisce morte, e critica anche il governo Monti dicendo che, dopo il governo Berlusconi, pure Jack lo Squartatore sarebbe andato bene.

Matteo Viviani si occupa di computer e in particolare di terze persone che entrano in computer altrui facendo anche acquisti con le carte di credito di ignari compratori. Matteo spiega come esistano decine di software per entrare nei computer altrui e rubare dati personali, password, codici delle carte di credito ecc. Si occupa così di reati informatici, intervistando la polizia postale che parla del profilo di questi hacher, delinquenti di professione.

Nadia Toffa si occupa di una scuola privata che si trova nella campagna padovana, quotata in borsa e con moltissimi utili, che però promette ma non mantiene, truffando di fatto ignari studenti.