“Il clan dei camorristi 2” non si farà (?). Valsecchi: “questa fiction doveva essere realizzata”.

Qualità, quantità e modernità“, per Pier Silvio Berlusconi, vice Presidente di Mediaset, convergono nell’offerta editoriale della rete ammiraglia del Biscione, “la rete delle giovani famiglie“. Se, nel campo dell’intrattenimento, è Maria De Filippi ad incarnare il modello a cui Berlusconi J. sembra ambire, sul versante fiction è Pietro Valsecchi, patron della casa di produzione cinematografica Taodue, a proporsi nel ruolo di innovatore e recordman (sue, infatti, sono le fiction di maggior successo nella storia del Biscione).

L’influente produttore, alla vigilia dell’epilogo de Il clan dei camorristi, di cui questa sera verrà trasmessa l’ultima puntata, è tornato a  sottolineare la centralità del suo lavoro, considerandolo al pari di una ‘missione‘, di un dovere morale: il Clan, infatti, per Valsecchi “è una serie tv importante, una serie che mancava e, credo di poter dire orgogliosamente, è una serie che doveva essere realizzata“. Il produttore, prosegue, esaltando il valore del progetto: “E’ la prima volta che si affronta nella fiction italiana il tema della malavita organizzata in Campania, della sua trasformazione in un vero sistema di potere alternativo e allo stesso tempo colluso con la politica e le istituzioni, un vero e proprio cancro che ha infettato la società civile e l’economia non solo a livello locale ma a livello nazionale e internazionale“.

Valsecchi, com’è invece accaduto per Benvenuti a tavola, Squadra Antimafia, Ultimo, ma anche per il defunto Distretto di Polizia, non accenna alla possibilità di scrivere un secondo capitolo della saga sui camorristi. Dunque, probabilmente, un Clan dei camorristi 2 non ci sarà. D’altronde, i risultati d’ascolto sono stati tutt’altro che straordinari, anche se sufficienti ad assicurare a Canale5 la leadership della prima serata del venerdì, e le critiche, com’è prevedibile quando si affrontano temi tanto delicati senza affidarsi ai soliti stereotipi, non sono mancate (di cui abbiamo ampiamente discusso nelle scorse settimane). Dunque, lo scontro finale tra le forze del bene e quelle del male, tra il giudice Esposito e O’ Malese, al centro dell’ultima puntata del Clan, sarà, perlomeno nella fiction, definitiva.