Pier Silvio Berlusconi e la “nuova Mediaset”: “Rete4 come La7; intrattenimento autoprodotto per Italia1; 4 show e 3 fiction a settimana per Canale5”.

Tremate, tremate, Pier Silvio Berlusconi è tornato… a spararne di grosse… Il vice Presidente Mediaset, in una lunga intervista a La Stampa, ha presentato il 2013 come “l’anno zero della nuova Mediaset“, annunciando “una sorta di rivoluzione” del palinsesto delle tre reti generaliste. Guarda caso, Berlusconi J. promette una “nuova Mediaset“, al pubblico e soprattutto agli investitori, alla vigilia della presentazione del bilancio dell’azienda di Cologno che, per la prima volta, evidenzierà una perdita (e che perdita: circa 45milioni di euro): il padre, con la buffonata del rimborso Imu, ha fatto scuola.

Per carità, Pier Silvio avrà sicuramente a cuore le sorti dell’azienda, più di quanto il padre abbia avuto a cuore quelle dell’Italia, ma le sue promesse appaiono ‘esagerate‘ tanto quanto quelle del genitore. Se, infatti, Rete4 sarà sempre più ricca di informazione, talk show e approfondimenti“, al punto da diventare “una La7 più popolare, meno radical-chic e soprattutto con costi sostenibili. Primo passo: dopo Quarto Grado e Quinta Colonna arriverà un altro programma di attualità in prima serata” (già tremo); Italia1 punterà “sull’intrattenimento autoprodotto. Per intenderci a programmi tipo Le Iene, Colorado, Wild… Ma oseremo anche con prodotti meno sicuri sul piano degli ascolti pur di sperimentare nuovi linguaggi. Vedremo i primi effetti già in autunno“; e Canale5, infine, manterrà “elevato il tasso di qualità, quantità e modernità. Sarebbe ideale avere costantemente una settimana con 4 prime serate di intrattenimento e 2 o 3 di fiction italiana“.

Dunque, Mediaset punterà su prodotti destinati a diventare eventi collettivi, intesi non solo come lo show di Celentano, ma come programmi in diretta – pensi ad Amici – che diventano un appuntamento irrinunciabile per gli spettatori tv e di interazione sul web” e su “nuove fiction“, che “a parità di qualità, costeranno il 30% in meno a serata“.

Sul fronte Pay, oltre al porno, a Mediaset si punta su “un nuovo progetto, ‘Infinity‘, che offrirà appunto un’infinità di contenuti on demand visibili con la massima flessibilità commerciale su tutti i device collegabili a Internet, dalle smart-tv ai tablet alle console di videogiochi. Per intenderci, una Netflix italiana“.