Esami tv, la settimana: la Sicilia di Montabano; la cucina di “Benvenuti a tavola” ed i comici ‘bolliti’ di “Colorado”.

Undicesimo appuntamento con il nostro pagellino, che intende “esaminare” programmi e personaggi della settimana televisiva, senza la presunzione di salire in cattedra, ma con lo spirito di giocare e non seguire le logiche del ciò che andrebbe detto e ciò che sarebbe opportuno evitare di argomentare. In libertà, insomma, e con la giusta dose di ironia.

Sufficiente, 20, a “Benvenuti a tavola“: anche se in realtà non è altro che l’ennesimo programma di cucina travestito da fiction, vanno apprezzate le fresche e credibili performances recitative dei protagonisti. Ben…tivoglio & C. ben…venuti in tv!

Un pieno e meritato 28 a Gianluigi Paragone che con il suo “L’Ultima Parola” dà nuova forma e vita a ciò che potrebbe apparire come il solito “politic-talk“. Sarà per quel pizzico di varietà, per l’intervento dei ragazzi in studio, ma a noi sembra proprio che il programma non ha… Paragone!

30 e lode al ritrovato Montalbano: il nostro amico commissario avvince e convince come sempre. La Sicilia, con le sue bellezze e debolezze, ci trascina in un’atmosfera in cui riusciamo persino a immaginare il sapore dei suoi “spaghetti con i ricci di mare“. Qualcuno avrebbe mai detto “evviva il lunedi“?

Bocciati l’isola di “Colorado” e i suoi abitanti: basta davvero con questo format stile Zelig in cui, fra le altre, ciascun comico (magari lo fossero davvero!) in 3 minuti deve disperatamente far ridere. E pensare che personaggi come Franco e Ciccio, Valori e Panelli intrattenevano (e divertivano) la platea televisiva con adorabili show di almeno 60 minuti. Allora si che il mondo della tv era… Colorado!