“Reazione a catena” torna da stasera nel preserale di Raiuno con Pino Insegno.

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“Anche stavolta prendo il testimone vincente di Carlo Conti. Quest’anno poi facciamo quasi il doppio delle puntate rispetto agli anni scorsi, così Carlo potrà prendersi tutto il sole che vuole fino alla fine di settembre”.

Pino Insegno si prepara a condurre, da questa sera alle 18:50, su Raiuno, la nuova, la settima, edizione di Reazione a catena, il game show senza domande, basato esclusivamente sulla formulazione di parole, che da questa sera prende il posto de L’Eredità (reduce da una stagione di ascolti buoni, ma nettamente inferiori a quelli delle precedenti edizioni: sintomo di un certo logorio del format). Il gioco è nato nell’estate del 2007 ed è stato condotto per i primi tre anni da Pupo, dal 2009, invece, alla conduzione è subentrato Pino Insegno. Quest’anno, inoltre, a differenza delle passate stagioni, in cui il programma andò in onda solo nei mesi di luglio e agosto nei primi anni e da metà giugno poi, si è deciso di anticipare la data del debutto, trasmettendo il game già da stasera e fino all’arrivo dell’autunno, fino alla fine del mese di settembre. Continua il conduttore:

“Siamo soddisfatti del lavoro che si sta facendo a Napoli: in questo studio in cui sono stati registrati i grandi sceneggiati degli anni ‘70, è facile lavorare in armonia.  Il segreto vincente di Reazione a catena? L’intesa vincente del gruppo che si è evoluta dal punto di vista del ritmo e della scrittura, grazie anche al lavoro degli autori che sono cresciuti all’interno della trasmissione”.“E’ uno dei programmi vincenti della rete, ciontinua Maria Vittoria Fenu, responsabile dei programmi preserali di Rai1″

Fino ad oggi, nel corso delle sei precedenti edizioni, sono state trasmesse 406 puntate; anche quest’anno viene confermata la formula vincente di sempre: in ogni puntata, due squadre composte da 3 giocatori (amici, colleghi o parenti) si sfideranno in una serie di “performance” in cui metteranno alla prova la conoscenza l’uno dell’altro, la propria capacità di sintesi logica nell’indovinare, formare, completare e ordinare “catene” di vocaboli. Dovranno dimostrare, insomma, di essere affiatati, veloci e di avere un’intesa vincente, come nel caso dei “Crobeddu”, due fratelli sardi rimasti nella storia del gioco, che, per far indovinare al terzo fratello la parola “cetriolo”, formarono la frase: “Cosa non è zucchina?” (risposta “Cetriolo!”).

“In conduzione cerco di dare spazio ai concorrenti, ha aggiunto Pino Insegno, e di mettere la battuta al momento giusto scherzando. Sono anni che il gioco chiude al 30% di share, quindi un televisore su tre è sulla ‘mia’ trasmissione. Il pubblico è molto vario, dagli studenti alle casalinghe, e il gioco è istruttivo: sapete quante parole il pubblico approfondisce?”

Intuito, conoscenza della lingua italiana, fantasia, sono queste le caratteristiche indispensabili per giocare a “Reazione a Catena”. Ogni puntata si articola in tre fasi di gioco in cui i concorrenti proveranno a superarsi, di volta in volta, in un finale ricco di tensione e di spettacolo, per vincere il montepremi accumulato. Ad oggi, 140.000 € è stata la vincita più alta raggiunta per un “tetto massimo” in palio di circa 200mila euro. Prodotto nel Centro di produzione Rai di Napoli,“Reazione a Catena” è un programma di Tonino Quinti, Stefano Santucci e Francesco Ricchi; la regia è curata da Jocelyn.

Chi vuole partecipare al gioco può telefonare al numero 199.123.000