Giovanni Toti: “da settembre, su Rete 4, torna Dentro la notizia”. “Ricorderà gli speciali del Tg1”.

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Giovanni Toti

L’ultima volta che Sorrisi ha incontrato Giovanni Toti è stato quando, poco più di un anno fa, dopo le dimissioni di Emilio Fede, l’allora direttore di Studio Aperto è diventato anche direttore del Tg4. Ora, nel grande open space che si affaccia sul laghetto dei Cigni di Milano 2, la vecchia segreteria è scomparsa, lasciando spazio alle redazioni dei due tg che dall’estate scorsa lavorano gomito a gomito. Una curiosità: nell’ufficio di Fede c’è il vicedirettore Anna Broggiato, mentre Toti è rimasto dove si era installato il primo giorno, nella grande sala riunioni accanto, che ora è il suo ufficio. Sulla parete di fronte alla sua scrivania ci sono quattro televisori sempre accesi.

Direttore, quante ore al giorno lavora per gestire due tg?

Tantissime, dalle 9 del mattino alle 9 di sera. Poi quando ci sono grandi eventi d’attualità andiamo in onda per un’intera giornata con degli speciali. Il 1° agosto, per seguire la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, il Tg4 ha fatto sei ore di news in diretta.

C’è collaborazione tra le redazioni dei due tg?

La sinergia tra i due tg è molto forte: l’unificazione di fatto delle redazioni di Studio Aperto e Tg4 ci consente di utilizzare i giornalisti di entrambe le testate. Un esempio: il giorno della sentenza Mediaset due colleghi da Roma hanno coperto i servizi per i due tg. Questa collaborazione ci ha permesso, in un momento difficile per l’editoria, di non ridurre gli spazi delle news sulle due reti, ma di aumentarli del 30%, facendo salire anche gli ascolti. L’anno scorso il Tg4 ha lanciato l’edizione delle 14 e ha fatto decine di speciali sulle elezioni, la formazione del nuovo governo, il Papa.

Non c’è un rischio di sovrapposizione tra le due testate?

No, perché abbiamo ben chiara la specificità dei due telegiornali, e teniamo rigorosamente separati i conduttori. Abbiamo da poco due nuovi acquisti: per Studio Aperto Alessandra Viero, già volto noto di TgCom24, che va in conduzione sia nell’edizione delle 12.25 che in quella delle 18.30. Al Tg4 è arrivato Giuseppe Brindisi che chiude la rosa dei conduttori delle 18.55 con Monica Gasparini, Benedetta Corbi e Angelo Macchiavello. Saranno loro a condurre anche il nuovo settimanale di attualità che andrà in onda a settembre su Rete 4 in seconda serata.

Come sarà?

Ricorderà gli speciali del Tg1, con servizi e approfondimenti. Si chiamerà Dentro la notizia, un marchio storico dell’informazione Mediaset che abbiamo voluto rinverdire. Un programma di approfondimento giornalistico che ha lanciato i nostri primi conduttori, da Cesara Buonamici a Emilio Carelli, a Filippo D’Acquarone.

Un altro programma di attualità che si va ad aggiungere a Quinta Colonna e a Quarto Grado. Il palinsesto di Rete 4 assomiglia sempre di più a quello di La7

L’anima della rete sta diventando sempre più l’informazione e il nostro concorrente diretto è La7, di cui andiamo a coprire la stessa fascia di mercato anche dal punto di vista pubblicitario.

C’è anche uno scambio di giornalisti famosi: a Rete 4 arriva da La7 Gianluigi Nuzzi che prende il posto di Salvo Sottile, passato da Mediaset proprio a La7

Nuzzi ha dato una buonissima prova di sé a La7; è un giornalista e uno scrittore di successo, ha tutte le carte in regola per dare la sua impronta a Quarto Grado, dove trova una squadra già ben collaudata.

I prossimi mesi si annunciano caldissimi per l’informazione Mediaset. Come li affronterà?

Tanto per cominciare, non programmando le ferie. Credo che quest’estate sarà difficile per molti giornalisti muoversi dalle redazioni, viste le turbolenze della politica.

Se ci saranno eventi speciali salteranno i palinsesti di Rete 4?

Certo. L’azienda ha deciso che Rete 4 sarà sempre più aperta all’attualità che irrompe ogni volta che è necessario nel palinsesto, con il tg e le “breaking news”. Del resto, il primo agosto il direttore di rete Giuseppe Feyles era qui con noi.

Lei si considera un falco o una colomba?

Io mi considero strutturalmente una colomba, sia nel carattere che nel fisico. Una colombotta pasquale, anche se non mi piacciono i canditi…

Sara Casassa per Tv Sorrisi e Canzoni