“L’Eredità” torna nel preserale di Raiuno, con Carlo Conti e un paio di novità.

L’Eredità torna nel preserale di Raiuno con Carlo Conti. Novità, meccanismo, puntate.

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Sono già passati tre mesi da quando Carlo Conti lasciava lo spazio del preserale a Pino Insegno e al suo “Reazione a catena“, che ci ha tenuto compagnia per 109 puntate, registrando ascolti record e risultando leader assoluto della fascia, che già è ora del ritorno de L’Eredità e di Carlo Conti, il gioco del preserale di Raiuno che torna da questa sera. Tutto confermato, poche se non nessuna le novità introdotte per un gioco che è diventato ripetitivo e che sta stancando il pubblico, come dimostrato dagli ascolti in netto calo negli ultimi anni.

Al  fianco di Conti, alla conduzione del programma per l’ottavo anno consecutivo, ritroviamo le quattro professoresse: Ludovica CaramisEleonora Cortini, Laura Forgia, Francesca Fichera.  Il primo gioco  vede

una novità: si chiama gli abbinamenti. Il conduttore ad esempio dice il nome di venti stati e il concorrente deve dire se lo Stato citato si trova sotto o sopra l’Equatore oppure dice il nome di venti città e per ognuna bisogna dire se si trova ad Est o ovest dell’Appennino. Ogni volta che sbaglia si parte dall’inizio, il tutto con a disposizione un minuto di tempo. Se riesce in tutti gli abbinamenti raddoppia il montepremi iniziale che è di 10.000 euro.  La seconda parte del gioco è invariata rispetto agli altri anni ed è quella del vero o falso, che prevede che ad ogni concorrente venga fatta un’affermazione e che questo dica se si tratta di un’affermazione vera o falsa. Si prosegue fino a quando uno dei concorrenti non commette il secondo errore e quindi rischia l’eliminazione, e qui scatta l’altra novità perchè per chi rischia l’eliminazione non c’è più una domanda con tre opzioni di risposta ma sei quesiti con risposta tutti la stessa lettera iniziale. Il secondo gioco  è quello dei fantastici quattro, ossia vengono dati quattro date ed i concorrenti devono abbinare degli eventi all’anno di accadimento. Anche il terzo gioco è immutato e vede sempre la scossa ballata alternativamente da una delle quattro professoresse e come sempre vede una domanda con nove risposte alternative, otto esatte e solo una errata. I concorrenti devono dire la risposta sbagliata, altrimenti prendono la scossa e rischiano l’eliminazione. Il quarto gioco, sempre il  cos’è, vede che i concorrenti, tramite degli indizi, devono sempre trovare cosa sia, ma potrebbe essere oltre che una cosa anche una persona o altro, quindi di tutto.

Il quinto gioco, quello del duello finale, utile a proclamare il vincitore di puntata,vede i due concorrenti rimasti che devono rispondere a delle domande con quattro alternative di risposta, ma la domanda viene data dal conduttore senza possibilità di scelta della materia da parte del concorrente, e soprattutto il valore delle domande è fissato a 10.000 euro. Inoltre, per ogni domanda il concorrente ha solo 15 secondi di tempo per rispondere, quando sbaglia risposta il montepremi finora accumulato passa all’altro concorrente che deve subito cercare di rispondere correttamente alla domanda appena sbagliata dall’avversario.

Proclamato il campione, conclude la puntata l’immancabile ghigliottina, o meglio la super ghigliottina, ossia come avvenuto nelle ultime puntate della scorsa stagione bisogna indovinare anche le cinque parole che compongono la ghigliottina tramite associazione di parole e non solo per fortuna come è sempre avvenuto.