La prova del cuoco – Puntata del 24/09/2013 – Ricette e rubriche.

La prova del cuoco“: la diretta e le ricette della puntata del 24 settembre 2013, con Antonella Clerici.

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Anteprima con Marco Di Buono, che illustra il menu di puntata: la rivincita di Anna, Sergio Barzetti, lo gnomo Augusto Tocci, Gabriele Bonci, i consigli di Carlo Cambi e ovviamente la gara. “Siamo pieni di cose”, anticipa Antonella, che dopo aver salutato Marco ed il pubblico, introduce un nuovo match di Anna contro tutte, che vede la petulante cuoca impegnata in una “rivincita“, con la signora Giuliana di Pistoia. Il piatto del contendere, quest’oggi, è l’involtino di pesce. Anna punta sul pesce spatola, Giuliana sul pesce spada. A giudicare, anche oggi, il fascinoso (?!) Federico Quaranta.

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Giuliana, che prepara degli involtini di pesce spada, taglia grossolanamente la cipolla ed aggiunge uno spicchio d’aglio. Mette anche il basilico, il prezzemolo ed i capperi e passa tutto in padella, unendo, infine, provolone, pangrattato e uovo. Farcisce dei filetti di spada con il ripieno ottenuto, quindi passa i fagottini in padella, con olio e sale. Accompagna ad una salsina, ottenuta miscelando olio, limone, prezzemolo e origano.

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Anna, che prepara degli involtini di pesce spatola alla siciliana, per il ripieno, mescola pangrattato, capperi, olive verdi tritate, pinoli, uvetta passa; li cuoce in padella, con un filo d’olio ed uno spicchio d’aglio; farcisce i filetti di spatola, li arrotola, li sfuma con un goccio di vino bianco, quindi passa in forno per qualche minuto. Accompagniamo ad un purè di finocchi, che otteniamo saltando in padella i finocchi con olio, aglio, un pizzico di sale ed un po’ d’acqua; quindi frulliamo il tutto.

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Federico, in forte imbarazzo, esalta le virtù di entrambe le proposte ma stabilisce che a vincere sia, anche oggi, Anna Moroni.

Carlo Cambi attende Antonella e, per ingannare la lunga attesa, sgranocchia deliziosi acini d’uva. L’uva è al centro dell’intervento dell’esperto toscano, che ne illustra le varietà, esaltandone le qualità.

E l’uva è protagonista della ricetta che, quest’oggi, propone il nostro Mister Alloro, Sergio Barzetti, quella della focaccia dolce all’uva fragola.

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Dapprima, dobbiamo denocciolare l’uva, acino per acino; la condiamo con lo zucchero di canna e la lasciamo macerare per almeno 10 minuti. Per l’impasto, scaldiamo lievemente il latte tiepido (sotto i 50°), unendo un pizzico di zucchero, del miele d’acacia ed il lievito; quindi uniamo anche l’acqua. Addensiamo unendo la farina. Lasciamo lievitare per almeno 30 minuti, coperto. Quest’impasto è ottimo anche per preparare delle ciambelline o altri prodotti per la colazione. Una volta lievitato, impastiamo nuovamente l’impasto e lo stendiamo con il mattarello. Imburriamo una teglia, che foderiamo anche con carta forno; quindi, foderiamo con il nostro impasto. Sopra, mettiamo l’uva e, ancora sopra, chiudiamo con un altro disco di sfoglia. Mettiamo altra uva, spolveriamo con dello zucchero, lasciamo lievitare per 15 minuti ancora. Infine inforniamo a 190° per 30 minuti.

Per la confettura d’uva: per ogni chilo di uva americana lavato, mettiamo 350 g di zucchero di canna, 1 mela tagliata a spicchi e privata della buccia ed una foglia d’alloro. Lasciamo cuocere fino ad ottenere la consistenza ideale (circa 1 ora). Quindi passiamo la confettura col passino; riportiamo sul fuoco e facciamo cuocere per altri 15 minuti. Mettiamo la confettura dentro a dei vasetti di vetro, che sterilizziamo e sigilliamo immergendoli in acqua, che portiamo a bollore per 30 minuti. Quindi lasciamo raffreddare i vasetti dentro l’acqua bollente.

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Arrivano gli gnomi in studio: Augusto Tocci parla del mirabolano, un frutto simile alle ciliegie, “ma più vicino alle susine. Un frutto dimenticato“. Lo gnomo prepara una crema di mirabolano.

Dallo gnomo, allo gnomone, Gabriele Bonci, che prepara il pane azzimo (senza lievito). Misceliamo due farine, di farro ed enkir (rapporto 50 e 50%), impastiamo con il 60% di acqua ed un pizzico di sale. Quindi, ricaviamo dei piccoli panetti, che mettiamo dentro una piastra da toast, a temperatura altissima, schiacciando per bene, in modo da appiattire il panetto. Possiamo dare diverse forme al pane: farne delle piccole pagnottine da infornare (a temperatura altissima, per 30 minuti circa), oppure delle pagnotte più sottili da cuocere in padella.

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