Servizio Pubblico – Prima puntata del 26/09/2013 – De Gregorio racconta la compravendita dei senatori.

Prima puntata di Servizio Pubblico, in onda su La7 il 26 settembre 2013. Video, temi ed ospiti.

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Ogni inizio di stagione, per Michele Santoro, è un nuovo inizio. “Quest’anno lavorerò sul ritmo narrativo del programma. Dobbiamo uscire dalle contrapposizioni retoriche, cercare una forma di convivenza tra diversi“; le parole del giornalista salernitano, annotate da Aldo Cazzullo sul Corriere della sera, raccontano il ‘nuovo inizio‘, che coincide con l’esordio della terza stagione di Servizio Pubblico. Santoro, dunque, torna ad avventurarsi nella selva dei talk, sempre più fitta e, per dirla con Dante, oscura, dopo la fortunata parentesi delle docufiction, aperta sul limitare della scorsa stagione: “Gli speciali sul Vaticano, sulla mafia, ma anche sulle mozzarelle, sono andati molto bene. Certo con la docufiction non puoi stare sull’agenda della settimana“. Ora, dicevamo, la squadra di Annozero torna ad innovare il talk, un genere che è tutt’altro che morto: “Lo si sente dire spesso. È una stupidaggine assoluta. I talk show sono un genere eterno. Semmai sono morti i reality, che davano a chiunque l’illusione del successo, anche se l’ascensore sociale era già fermo. La crisi ci ha riportati alla realtà. E nessuna trasmissione riesce a restituire le tensioni sociali con l’immediatezza del talk“. Il talk forgiato nell’officina di Santoro, in particolare, “era teatrale, evocava l’agorà, la tragedia greca. Oggi ricorda semmai l’avanspettacolo, o i cinema di una volta, dove gli spettatori urlavano i loro commenti. I talk vengono frammentati su YouTube e discussi in Rete. Il più criticato, La gabbia di Paragone, è stato anche quello più commentato“.

A proposito dei concorrenti, Michelone confessa: “Mi fa piacere vedere in video Porro: se non fosse venuto spesso ospite da noi, forse non avrebbero notato le sue capacità“. I due ex allievi, ora concorrenti, Iacona e Formigli, rappresentano “i due linguaggi che io tenevo insieme: Corrado il talk, Riccardo il racconto. È come vedere le proprie lacerazioni riflesse in tv“.

Infine, irrinunciabile un riferimento alla puntata di Servizio Pubblico che ha ospitato colui che, con l’editto Bulgaro, decise l’uscita di scena di Santoro, nel 2002, Silvio Berlusconi: “Non c’era nulla di combinato. C’erano due storie che si incrociavano e hanno creato un clima avvincente: ci aspettavamo tre milioni di spettatori, ne abbiamo avuti sette. Se fosse stato tutto finto, avrebbero cambiato canale. Berlusconi è stato efficace nel rispondere. Ma il giorno dopo i giornali stranieri scrivevano che erano emerse sia la sua grande capacità di guitto, sia la sua totale inadeguatezza a governare. Solo i giornali italiani non se ne sono accorti“.

L’inizio della nuova stagione farà discutere quanto quella storica puntata: Sergio De Gregorio sarà ospite del primo appuntamento con Servizio Pubblico, dal titolo La politica sporcaPer la prima volta in diretta televisiva l’ex parlamentare Sergio De Gregorio racconta “la compravendita dei senatori” che avrebbe fatto cadere il Governo Prodi nel 2008. Per descrivere la profondità del conflitto di interessi che blocca il nostro Paese e lo impoverisce, De Gregorio racconterà anche dell’azione da lui esercitata sul governo di Hong Kong per conto di Silvio Berlusconi, per bloccare le inchieste della magistratura italiana sui fondi neri.

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