Giancarlo Leone: “Massimo Ranieri a gennaio su Rai1; Tluc in primavera”. “Con Mission puntiamo al 15% con Ballando a raggiungere la media di rete”.

Giancarlo Leone, intervista: “Massimo Ranieri a gennaio su Rai1; Tluc in primavera”. “Con Mission puntiamo al 15% con Ballando a raggiungere la media di rete”.

Giancarlo Leone

Ha da passà ‘a nuttata: se lo augura Giancarlo Leone, direttore di Rai1, che dopo aver assistito ad un avvio di stagione tutt’altro che brillante, spera in un prosieguo più roseo, che contempli risultati Auditel migliori di quelli sinora ottenuti, con la messa in onda di fiction, eventi e show (uno, in verità). Intervenendo al Prix Italia di Torino, Leone ha svelato il menu del prossimo inverno e non solo.

Ci sarà Roberto Benigni a dicembre“, ha anticipato il direttore, “aspettiamo che sciolga la riserva finale sul progetto, anche se lo ha già semisvelato“. Ma se, di Benigni sappiamo già da tempo, inedito era il progetto di un one man show di Massimo Ranieri, in onda a gennaio: “Saranno 2/3 puntate che non attingeranno dal suo spettacolo itinerante“. Sulla scia delle novità, Leone pone anche tre pilot: “tra dicembre e marzo faremo tre sperimentazioni di tv itinerante, nuova com’è stato ‘Pechino Express’: dove si va, si gira e si monta. Tre i titoli provvisori: ‘Long Lost Family’, ‘Love is in the air’ e ‘Ritorno da me’“. Forti del successo ottenuto con Tale e Quale Show, Carlo Conti e Gabriele Cirilli daranno forma ad un nuovo programma d’intrattenimento, a gennaio: 4 puntate dedicate alla comicità. Titolo provvisorio C Factor (Non ci resta da ridere).

Ultima, tra le novità, Mission, il controverso progetto umanitario, già foriera di mille polemiche, in onda a dicembre. “Il progetto è nato dal desiderio di raccontare il mondo del volontariato, dei campi umanitari portandolo all’attenzione del grande pubblico di Rai1. Il mio obiettivo è di siglare il 15% di share. Se 4 milioni di persone guarderanno quei mondi vedendo volti noti che fanno il lavoro nei campi guidati da Intersos e Unhcr, associazioni tra le più importanti, non le uniche, che si occupano dei rifugiati, ed anche il solo 10% di queste saranno sensibilizzate, contribuendo anche alla raccolta fondi, io mi sentirei orgoglioso. Dateci tempo di realizzarlo, se abbiamo sbagliato saremo criticati. Noi vogliamo aprire gi occhi del pubblico su mondi che non conosce“. Tra i volti noti preparati a questa esperienza umanitaria ed inviati nei campi dei rifugiati ci sono Barbara De Rossi, Michele Cucuzza, Emanuele Filiberto, Paola Barale, Candida Morvillo, Francesco Pannofino, Al Bano con le figlie, più altri due volti noti (di cui non è stato svelato il nome) che si stanno preparando per andare nei territori della Giordania.

Infine, Leone annuncia il ritorno di Ti lascio una canzone in primavera (contro Amici?) e giustifica il ritardo nella messa in onda della nona edizione di Ballando con le stelle, inizialmente prevista per il 28 settembre, poi rimandata al 5 ottobre: “avendo i migliori ballerini del mondo, quest’anno per il campionato mondiale di ballo ne sono stati convocati 8 su 12 dalle loro nazioni, così si è preferito rinviare la partenza“. Il direttore chiarisce: “Non ci saranno effetti speciali nella prossima edizione. ‘Ballando’ sarà ‘Ballando’ con la stessa straordinaria conduttrice Milly Carlucci. Il nostro scopo non è quello di superare ‘Italia’s got talent’: è inutile avere un obiettivo irrealizzabile. L’importante è stare sulla media di rete“. Resta da capire quale sia, per Leone, la media di rete: ha gioito per il 13% di Jovanotti, punta al 15% per Mission; il 20% sembra essere divenuta una chimera.