Chi… “Sostiene Bollani”? La prima puntata, della nuova edizione, con Elio e (senza) Caterina Guzzanti.

Al via la nuova edizione di “Sostiene Bollani”. Prima puntata dedicata al pianoforte, con Elio e le storie tese e senza Caterina Guzzanti.

Sostiene Bollani

Grandi ritorni, domenica sera su Rai3. Dopo l’avvio della storica trasmissione di Fabio Fazio,  che allunga la serata fino alle 22.30, riparte, e con grande gioia per gli appassionati del genere, Stefano Bollani e il suo Sostiene Bollani.

Sei puntate in diretta nelle quali il pianista tornerà a navigare – attraverso il proprio genio– nel mare magnum della musica di ogni genere, epoca e paese, in compagnia di musicisti, attori, comici tutti uniti dalla stessa passione per le sette note. Il talento di Bollani si cimenterà anche in nuove sfide nell’incontro con un pianista robot; con un’affascinante suonatrice di gaita galega, la cornamusa galiziana; con cinque pianisti sullo stesso palco alle prese con un numero inferiore di pianoforti; e con un’enorme chitarra sarda preparata con freni da bicicletta.

A sostenere Bollani non ci sarà la spalla Caterina Guzzanti, ma si alterneranno personaggi come Elio e le Storie Tese e Paola Cortellesi. A Guzzanti sarà comunque riservato l’onore del gran finale: una puntata speciale da Torino, con l’orchestra della Rai. Sempre rigorosamente in diretta il programma avrà come filo conduttore uno strumento musicale, diverso per ogni puntata.

Si comincia con il pianoforte e con un parterre di musicisti molto differenti fra loro: Francesco Grillo, “pianista jazz classico”, Lorenzo Engheller, un cantante-pianista-entertainer napoletano “fra Renato Carosone e Lelio Luttazzi”, Dado Moroni, “il miglior pianista jazz italiano” e Antonello Salis, virtuoso del piano e della fisarmonica,“un caso a sé”. Fra gli ospiti della prima puntata, anche Elio (“l’unico che riesce a fare un talent show senza sporcarsi la fedina penale”) e Teo Tronico. Chi è costui? Un pianista con 36 dita che viene da Imola: per la precisione, il prototipo di un robot partorito dalla mente di un ingegnere, Matteo Suzzi, che ha già al suo attivo un’esibizione con i Berliner. Poi, nelle varie puntate, oltre ai jazzisti che si alterneranno nella sezione ritmica (Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli, Ares Tavolazzi, Walter Paoli, Furio Di Castri e i danesi Jespoer Bodilsen e Morten Lund), attori (Paola Cortellesi), cantanti (fra gli altri Gregory Porter e Noa), musicisti (il primo è il violoncellista Giovanni Sollima) uniti da una particolarità: “Sono tutti amici miei o artisti che ancora non lo sono ma che mi piacciono”.

Infine, il confronto con gli oltre cento professori di un’orchestra sinfonica: una grande ultima puntata – resa possibile dalla collaborazione con l’Orchestra Nazionale Sinfonica della Rai, diretta per l’occasione dal maestro Francesco Lanzillotta – che vedrà Sostiene Bollani trasferirsi dagli studi di via Mecenate del Centro di Produzione Tv Rai di Milano allo storico Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, con il ritorno, come dicevamo, di Caterina Guzzanti, sua compagna nella prima edizione del programma.

Allora… tutti pronti per la nuova (?) domenica sera di Rai3?

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