Luca Tiraboschi: “Rai2 tenta di imitare Italia1, ma non ci riesce”. “Il 13 ottobre torna Lucignolo”.

Luca Tiraboschi: “Rai2 tenta di imitare Italia1, ma non ci riesce”. “Il 13 ottobre torna Lucignolo”.

Luca Tiraboschi

Da Giancarlo Scheri, a Luca Tiraboschi: da Canale5, a Italia1. Abbiamo accennato all’intervista al Corriere della Sera del direttore della rete ammiraglia Mediaset, Giancarlo Scheri, rivelandovi progetti ed ambizioni del dirigente, ora, riportiamo degli stralci, particolarmente significanti, dell’intervista di Luca Tiraboschi, direttore di Italia1, a Italia Oggi.

Come il collega, Tiraboschi sottolinea la forza del marchio: “Italia1 è un canale con una fortissima identità, e su questo non ci piove. Non abbiamo un reale concorrente televisivo. Rai1 ha Canale5, Rete 4 ha Rai 3. Forse Mtv cerca il nostro percorso, ma la concorrenza, al limite, è tra Mtv e Italia2. Italia1 è unica. Penso al percorso di Camera Cafè. E’ un format internazionale, prodotto in tutto il mondo. Eppure su Italia1 ha avuto un boom e una identità inimitabile“.

Qualcuno, potrebbe accennare alla possibilità che, quel “reale concorrente” a cui Tiraboschi non sembra voler fare riferimento, potrebbe essere Rai2 (d’altronde, se “Rai1 ha Canale5” e “Rete 4 ha Rai 3“): “Quante volte Rai 2 ha provato a fare programmi a telecamera fissa, con attori importanti. Ma poi ha lasciato perdere. Loro tentano di imitare, lo hanno fatto con Melissa Satta che scimmiottava Wild, o con i programmi comici tipo Colorado. Ma non ci riescono“. Piuttosto, “I nostri concorrenti, invece, sono i new media, Twitter, Facebook, il web in generale. La crisi ci ha aiutato a fare sparire prodotti velleitari, e a circoscrivere gli sforzi su programmi specifici, identitari“. Tra quest’ultimi, Le Iene, “il miglior programma della tv italiana, che quindi non è facile da imitare“, anche se, continua il direttore, in tanti ci hanno provato: “Iacona, Report, la Cabello su La7. Ma è difficile. Per fare un servizio di sei-sette minuti, una Iena sta in giro settimane, rischia la vita, fa un lavoro faticoso, pericoloso e anche ingrato. Gli altri fanno fatica a imitare le Iene per un problema di costi, ma soprattutto perché c’è una grande difficoltà psicofisica e creativa“.

Ma, a breve, tornerà in onda un altro di quei “programmi identitari” che hanno fatto la storia di Italia1, Lucignolo: “Il prossimo 13 ottobre partirà la nuova edizione di Lucignolo, un marchio di grande successo inventato da Mario Giordano che è un maestro dell’alto e del basso. Con il quale ha connotato anche il nostro tg, Studio Aperto“.

Infine, una riflessione, neanche tanto originale, sui talk show: “Italia1 è l’unica rete generalista a essersi tenuta bene alla larga dai talk politici, un genere inflazionato che sta affossando gli ascolti di quasi tutta la tv“. Anche quelli di Rete4 e Canale5, che sul talk sembrano voler puntare: “Con il governo delle larghe intese l’agone politico si ammoscia. Non c’è il buono e il cattivo. Gli argomenti sono mosci. E’ stato sbagliato partire con tanti talk politici proprio nel momento dell’inciucione. Poi i talk necessitano di un po’ di tempo per radicarsi. Matrix, essendo stato fermo un po’di anni e col racconto che ne fa Telese, è come se fosse un programma nuovo. Con le cose nuove ci vuole pazienza. Credo che Cruciani e Parenzo potrebbero infilarsi nella fascia in tv che mischia alto e basso, è il loro segreto“.

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