Servizio Pubblico – Terza puntata del 10/10/2013 – Rodotà e Landini difendono la Costituzione.

Terza puntata di Servizio Pubblico, in onda su La7 il 10 ottobre 2013. Video, temi ed ospiti.

Servizio Pubblico

Conduce un tribunale, quello di Forum, su Canale5 (e Rete4); al venerdì, fa il “quarto grado” a parenti, o conoscenti, di morti ammazzati; ed ora, anche su Il Foglio, il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara, Barbara Palombelli indossa la toga forense ed accusa “il plotone di quarantenni appena scesi in campo come potenziali eredi” di Michele Santoro, suo maestro, di egocentrismo. La Palomba, così l’ha appellata D’Agostino, sostiene che nessuno, tra i ‘giovani‘ conduttori di talk, ha “la sua [di Santoro] apertura mentale“; quindi, racconta: “Al suo debutto, 26 anni fa, ero presente. La trasmissione […] si chiamava Samarcanda, nome pretenzioso ma certo non banale. Santoro, allora in conduzione con Giovanni Mantovani, era umile. Chiedeva, consultava, studiava, si informava – io allora inseguivo politici a Montecitorio praticamente dodici ore al giorno – e soprattutto taceva quando noi ospiti fissi interrogavamo il leader di turno. […] Il futuro domatore di circhi mediatici – l’unico in Italia che abbia frequentato oltre ai tre gruppi generalisti, Rai, Mediaset e La7, il web e le tv locali associate – adorava la pluralità, la sparigliava e la valorizzava“. “I nuovissimi aspiranti“, invece, “hanno un altro stile. Acchiappano primi piani, azzannano microfoni, giocano da solisti assoluti. Mai dividerebbero con altri la sovranità dello studio tv. Michele no, tiene sul trono accanto a lui l’unico che potrebbe davvero essere il suo alterego: Marco Travaglio. Si è messo in società con il potenziale avversario: diabolico ma efficace“. Quindi, ai “giovanotti di oggi“, che “hanno fretta: non hanno dubbi, non coltivano il dono della semplicità, non sanno che farsene di una squadra“, consiglia di “rivedere una dozzina di puntate di Samarcanda, come cura contro l’ego arroventato dalla lucina rossa della telecamera“.

Ma veniamo alla puntata di Servizio Pubblico in onda questa sera, dal titolo “Bella e impossibile”. Stefano Rodotà e Maurizio Landini sono gli ospiti, che intervengono in trasmissione per difendere la Costituzione. Di fronte alle miserie, alle ambizioni personali e alle rivalità di gruppi spacciate per affari di Stato, invitiamo i cittadini a non farsi distrarre. Si è fatta strada, non per caso e non innocentemente, l’idea che questa Costituzione sia superata; che essa impedisca l’ammodernamento del nostro Paese“: sono parole dell’appello promosso da Stefano Rodotà, Maurizio Landini, Gustavo Zagrebelsky, Don Luigi Ciotti e Lorenza Carlassare. Un appello che sabato 12 ottobre diventerà una manifestazione in difesa della Carta.

Ma la nostra Costituzione è davvero ancora attuale? Od è superata dai tempi? E perché oggi, nel 2013, gli italiani dovrebbero mobilitarsi per una Carta scritta più di 65 anni fa? Sono domande politiche che si sommano, in questi giorni, ad un’altra questione dirimente per il nostro Paese: l’adozione dell’amnistia o dell’indulto ci metterebbe finalmente in condizioni di affrontare il futuro pacificati e con più leggerezza? O sarebbe soltanto un altro modo per far rientrare in gioco Silvio Berlusconi?

Gli ospiti in studio, oltre al giurista Stefano Rodotà ed segretario generale della Fiom Maurizio Landini, saranno i giornalisti Nicola Porro (Il Giornale) ed Annalisa Chirico.

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