Servizio Pubblico – Quarta puntata del 17/10/2013 – “Perdono di Stato”, con Cacciari e Belpietro. Intervista esclusiva a Michelle Bonev.

Quarta puntata di Servizio Pubblico, in onda su La7 il 17 ottobre 2013. Video, temi ed ospiti.

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Lo ha fatto e lo rifarebbe, anche “domani mattina“. Bruno Vespa, in un’intervista a Il Corriere della Sera, a proposito del celeberrimo contratto stilato da Silvio Berlusconi con gli italiani, in una memorabile puntata di Porta a Porta del 2001, conferma: “[Lo rifarei] domani mattina. E lo farebbero tutti, perfino Michele Santoro. È una botta mediatica pazzesca“. Santoro, quindi, a sentire Vespa, parteciperebbe con entusiasmo all’ennesima farsa pensata da Sua Emittenza, Silvio Berlusconi; di certo, il giornalista salernitano non si sognerebbe di affermare ciò che Vespa ha, invece, dichiarato con leggerezza e impareggiabile faccia tosta al Corriere: “Ma è una bufala colossale sostenere che [Silvio Berlusconi] abbia dominato l’informazione italiana […] in Mediaset l’informazione che conta è sempre stata in mano a uomini di sinistra: Ricci, Costanzo, Mentana, Gori, lo stesso Santoro che vi lavorò per tre anni in assoluta autonomia. Quando era in maggioranza, alla Rai nominò i direttori generali e del Tg1. Ma come qualsiasi altro editore di riferimento, termine coniato non da me, ma dal Pci nel 1975 elogiando il servizio pubblico televisivo sul caso Moro. E ha sempre subito gli attacchi di Raitre da mattina a notte“. Tuttavia, oltre a lanciarsi in una difesa, tanto appassionata quanto sconcertante, dell’adorato leader, Vespa riconosce che “Le sue aziende si sono rafforzate col suo potere, non ha fatto certo la Dama di San Vincenzo…“, e che “senza televisione non avrebbe avuto il consenso che ha avuto“. Infine, il giornalista, che da oltre vent’anni monopolizza l’informazione della Prima Rete, rigetta la tesi secondo cui Porta a Porta ha giocato un ruolo determinante nella creazione del berlusconismo come fenomeno mediatico: “Meno di quanto si creda. Berlusconi in 16 anni è venuto 52 volte. I sei segretari del Pd e i tre presidenti del Consiglio di centrosinistra in tutto 76. Il fatto è che Berlusconi fa sempre rumore“.

Ma veniamo alla puntata di Servizio Pubblico dal titolo “Perdono di Stato“, in onda questa sera su La7Sino ad oggi si è detto: un’amnistia è necessaria per ridare una condizione dignitosa ai carcerati. E non importa se dovesse servire per risolvere la questione Silvio Berlusconi. E se si ribaltasse questo ragionamento? Ovvero, si risolva con un’amnistia il problema di Berlusconi anche per ridare una condizione dignitosa ai carcerati? Un’amnistia per mettersi alle spalle il ventennio berlusconiano e voltare pagina. Ospiti il filosofo Massimo Cacciari a confronto con il direttore di Libero Maurizio Belpietro e Marco Travaglio.

Inoltre, in un’intervista esclusiva, Michelle Bonev racconta dei suoi rapporti con Berlusconi, e dei suoi rapporti con Francesca Pascale, del suo contratto con la Rai e dell’intervento dei ministri del governo Berlusconi a favore del suo film.

A proposito di quest’ultimo intervento, la Bonev racconta:

Quando Berlusconi mi disse che la Rai sarebbe stata molto felice di acquistare i diritti del mio film per 1 milione di euro, rimasi molto colpita […] ’Sai’, mi disse lui, ‘è stato grazie al mio intervento, ho parlato con chi di dovere… ho chiamato Masi. Non ti piacerebbe poi andare a Venezia?’, proseguì lui. ‘Parlo col ministro Bondi e vediamo come arrivare ad avere un premio’. Il premio alla fine ci fu. Dopo, fu il massacro…

Sulla fidanzata dell’ex premier, Francesca Pascale, la Bonev dice:

Fu Berlusconi a parlarmi di lei. ‘A Francesca piacciono le donne’, mi fece lui. Tanto è vero che non ha mai avuto rapporti con uomini. È iniziato tutto molti anni fa, con la sua insegnante, molto più grande di lei… Francesca è molto gelosa delle ragazze che sono intorno a me, perché secondo lei sono tutte delle poco di buono. E il suo intento è proteggermi, lei vorrebbe stare vicino a me per proteggermi. Questo mi disse.

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