Servizio Pubblico – Puntata del 24/10/2013 – “Sovversivi chi?”, Meloni e Ascani tra gli ospiti.

Quinta puntata di Servizio Pubblico, in onda su La7 il 24 ottobre 2013. Video, temi ed ospiti.

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Andai con Berlusconi per potere produrre la mia fiction“. Le memorie di Michel Bonev, l’attrice bulgara, “amica” di Silvio Berlusconi, a proposito del “sistema Berlusconi“, ovvero del metodo adottato dall’ex Premier per reclutare nuove e capaci (a far che, ve lo lascio immaginare) “collaboratrici“, hanno scosso i paladini delle libertà, ma ricompattato il Pdl. I pidiellini non hanno esitato a definire “squallido” Michele Santoro, autore della discussa e rivelatrice intervista alla Bonev, “qualunquista” e “guardonista” il giornalismo di cui il conduttore di Servizio Pubblico è fiero esponente. Tutti uniti, dunque, intorno al Papi, contro l’uomo cattivo, quel Santoro che, nell’illuminata visione di Daniela Santanchè, è il “classico uomo ‘utilizzatore finale’” che “andrebbe indagato per sfruttamento della prostituzione“. Lui, si; ma non Silvio, il Santo di Arcore, vittima di “un giornalismo qualunquista e volgare che utilizza presunti gossip e personaggi discutibili“, secondo Alfano, quindi di “un moralismo da quattro soldi“, secondo Cicchitto. Insomma, che l’anziano signorotto di Arcore abbia importunato l’ennesima donzella, non è un problema, lo è, piuttosto, che quel moralista di Santoro, dopo Ruby, continui a raccontare le avventure sentimentali del Papi. Anche per questo, oltre alla richiesta di risarcimento paventata da Francesca Pascale, fidanzatina di Berlu (10milioni di euro, per le affermazioni della Bonev in merito alla sua presunta omosessualità), il Pdl ha pensato di contrattaccare, diffamando il nemico. Lo ha fatto utilizzando i social network, coniando l’hashtag #Disserviziopubblico. A sostenerlo Giulia Innocenzi, che in una nota parla di “una macchinazione ad arte per permettere ai quotidiani vicini al Cavaliere di raccontare la rivolta della Rete contro Michele Santoro“. A sostegno di questa tesi, anche un articolo dell’Huffington Post, che riferiva di una “task force Twitter messa in piedi da Nunzia De Girolamo e Maria Rosaria Rossi per contrastare sul social network la puntata di Santoro. Sicuramente una task force in campo c’era, ma a guidarla qualcuno ben più attrezzato ed esperto delle due fedelissime berlusconiane. Il primo tweet con hashtag disserviziopubblico risale alle 20.46 ed è di Anita Vinci: ‘ormai #santoro ha toccato il fondo siamo all’elevazione della monnezza #disserviziopubblico @forza_italia’. Il tweet viene rilanciato da Anna Meloni, Samuele Giudice e Alice Marchese. Normale esercizio di critica? All’apparenza sì. In realtà si tratta di utenti fantasma gestiti in automatico“. Dunque, dopo un’accurata analisi, la giornalista giunge alla conclusione che “la Rete, come gli altri media, è manipolabile. E chi da sempre conduce un gioco sporco sugli ‘old media’, ci ha messo poco a colonizzare con gli stessi identici mezzi un altro ring: quello dei social network“.

Veniamo alla puntata di Servizio Pubblico, dal titolo “Sovversivi chi?“, in onda questa sera su La7. In Val di Susa si consuma il sabotaggio contro il Tav, in una parte del Paese si diffonde l’idea di riprendere in mano la rivolta fiscale e il corteo dei movimenti che sabato ha invaso Roma contesta il sistema e la politica, mobilitando decine di migliaia di persone e sostenendo che sovversivo è lo Stato che non garantisce i diritti fondamentali come la casa. Ma chi sono i protagonisti di queste proteste? E cosa vogliono ottenere?

Tra gli ospiti in studio Giorgia Meloni, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Anna Ascani, deputata del Partito democratico, Francesco Richetto e Lele Rizzo del Movimento No Tav.

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