Lucignolo 2.0 – Sesta puntata del 17 novembre 2013 – Emma Marrone ed Elisabetta Canalis tra gli ospiti.

La sesta puntata di Lucignolo 2.0 del 17 novembre 2013, con Enrico Ruggeri e Marco Berry. Emma Marrone e Elisabetta Canalis tra gli ospiti.

ruggeri+berry

Sesto appuntamento, questa sera su Italia1, con Lucignolo. La maturità, al ragazzaccio scapestrato di Italia1, ha regalato nuovi connotati, oltre che l’opportunità di tornare in video, con un’edizione 2.0, dopo anni di silenzio obbligato. Più simile ad una iena, che al monello del libro di Collodi, Lucignolo è tornato a mostrare il suo volto, la scorsa settimana: 1milione 369mila spettatori, share del 6,48%, ne hanno ammirato le fattezze: meno che nel precedente appuntamento (che andò oltre il 7% di share), più che all’esordio, quando si fermò sotto il 5%. Il settimanale Videonews, dunque, vivacchia, ma non decolla, costringendo Marco Berry ed Enrico Ruggeri, che sono subentrati al celebre speaker, a ricercare nuove strade, inseguire nuovi scoop, ancor più eclatanti di quelli proposti nelle prime cinque puntate.

Questa sera, alle 21:10, ad esempio, Lucignolo vanta due ospiti d’eccezione: Emma Marrone ed Elisabetta Canalis. Viaggio con la cantante salentina verso una tappa del suo tour. Emma racconta della sua carriera, dei suoi viaggi in tournèe, del suo rapporto col cibo, della malattia e del legame con la sua famiglia. A seguire, alcuni passaggi dell’intervista:

La solitudine non mi porta tanto beneficio. Il mio motto è “più siamo meglio è”. Io ho bisogno della compagnia, di divertirmi. Io di mio sono una che tende a divertirsi, ma sono anche una persona molto seria, quando mi devo concentrare lo faccio. Il mio tour inizia già dalla mattina presto“. E ancora, “Io sono una mangiona. I piaceri della vita sono rimasti talmente pochi e il cibo per me è una cosa bella. In tour, devo dire, sto facendo un grande sacrificio e sono anche brava, perché sto mangiando il giusto e tutto cibo sano. Io so cucinare, cucino un po’ di cose molto bene. A Roma le mie amiche mi chiamano ‘Mariella, la regina della padella’, perché cucino bene (ndr, ride)”.

Come mai ho chiamato Schiena l’album? Perché è la parte sulla quale tutti abbiamo purtroppo inflitto i nostri mali, infatti siamo tutti rovinati. Siamo tutti mezzi operati” (ndr, ride). “Il bello del tour è proprio il viaggio. Io e lo staff che mi segue siamo un po’ come una grande famiglia. Durante il viaggio ci divertiamo“. “Con la mia famiglia c’è un legame forte che va al di là di qualsiasi cosa e poi comunque i miei sono abbastanza giovani e alternativi, quindi nel prossimo step del tour per un po’ di date mi seguiranno“.

Qualche giorno fa ha scatenato molte polemiche l’indifferenza mostrata da alcuni passanti presso la Stazione Centrale di Milano di fronte ad una donna a seno nudo sdraiata tra i rifiuti. Nessuno si è fermato a prestarle soccorso. Questo è quanto testimoniato da una foto che ha fatto il giro del web. Davvero c’è tanta indifferenza nel cuore delle nostre città? Lucignolo ha mandato una giovane ragazza, sua complice, per alcune strade e piazze di Milano, dove ha finto di avere un malore, accasciandosi, poi, a terra immobile. Lucignolo ha ripreso le reazioni della gente: chi le passa di fianco facendo finta di niente, chi continua a parlare al telefono, chi le rimane seduto accanto impassibile, chi la osserva e poi prosegue per la sua strada. Insomma, passano in ogni situazione quasi 10 minuti e in questo lasso di tempo il viavai di gente prosegue come se nulla fosse successo e la giovane rimane a terra senza che nessuno le presti soccorso. Sono pochissime persone che si avvicinano chiedendole se va tutto bene.

E ancora, incontro con Elisabetta Canalis, tornata da Los Angeles per intraprendere la sua nuova avventura nel programma comico di Italia1 Zelig1.

E poi, la storia di Salvatore Ruocco, ex pugile di Scampia, passato dagli incontri clandestini al set cinematografico; intervista a una ragazza vittima di uno stalker, che non ha ancora avuto il coraggio di denunciare il suo aguzzino, e nuove testimonianze sul caso delle “Baby squillo del Parioli”.

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