Maria De Filippi compie 52 anni: “ancora 2 anni con Mediaset; Urbano Cairo mi ha telefonato; le generaliste non dureranno per sempre;

Maria De Filippi compie 52 anni: “ancora 2 anni con Mediaset; Urbano Cairo mi ha telefonato; le generaliste non dureranno per sempre;

Italia's (13)

Il Natale, per gli appassionati di televisione, si celebra adesso: tra oggi e domani. Cinquant’anni fa circa, il 5 ed il 6 dicembre, nascevano due tra le conduttrice più amate ed influenti del panorama televisivo italiano: Maria De Filippi ed Antonella Clerici. Oggi, in particolare, la prima compie 52 anni, dunque, è lei che ‘celebriamo‘, servendoci di un’intervista de Il Fatto Quotidiano che, meglio di altre, ne palesa la sensibilità, l’onestà e l’intuito.

Tutto cominciò quando “cercavano di lanciare un modello d’auto per i giovani e mi venne in mente che un programma che ne descrivesse i turbamenti non esisteva. Lella Costa andò in maternità, organizzammo dei provini per sostituirla e ci accorgemmo che nessuno si relazionava con i ragazzi come individui. A quel punto decisero di mandarmi in onda ma rappresentavo un’anomalia e non corrispondevo in alcun modo all’immagine di Canale 5. Secondo i dirigenti non avevo la fisioniomia adatta e ci fu un po’ di burrasca ma Maurizio tenne duro“.

Da allora, ha sempre raccontato la “realtà“, nonostante “la cosiddetta intellighenzia che finge che il mondo che racconto non esiste e magari si stupisce di non avere nessun contatto con la realtà e il suo linguaggio. Nei miei anni di tv non c’è stato niente di scientifico. Mi attribuiscono calcoli e intenzioni, ma la verità è che ho fatto vedere solo quello che mi incuriosiva“. Talvolta, ciò che racconta può apparire brutale, “ma io il limite lo metto. Se passassero un po’ di tempo insieme a me, nelle riunioni piene di dubbi, se ne accorgerebbero. I miei detrattori vedono una parte di realtà che li fa vergognare e amerebbero nascondere sotto il tappero. La vedono e insorgono. Ma non è che censurandola cambi qualcosa. E’ un’illusione“.

In futuro, “Ho due anni di contratto e spero di continuare a fare le trasmissioni che mi interessano. Da altri prodotti vorrei rimanere alla larga. Fascino, la mia società, non è Endemol che fattura programmi a Mediaset e vive di conseguenza. Fascino sono io in prima persona. Metto la mia faccia sui programmi che mi piacciono. Se non mi piacciono non la metto. Se diventassi solo un volto che Pier Silvio sovrappone a un programma qualunque, con una stretta di mano, il rapporto terminerebbe“.

E nel caso in cui Maria dovesse lasciare Canale5, in molti sarebbero disposti ad accoglierla: “Due settimane fa mi ha telefonato Urbano Cairo: ‘È vero quel che si dice in giro su di lei? Perché se è vero, io sarei molto interessato a incontrarla’. È stato gentile, l’avevo visto una sola volta 30 anni fa. Non ho niente contro La7, ma lavorare a Mediaset non significa essere deficienti. Se 7 milioni di persone vedono un programma non si può pensare siano tutti idioti e a Canale 5, fino ad ora, io mi sono sempre sentita più che libera“.

E, poi, c’è l’estero: “Avrei molta curiosità, ma con l’estero il canale è aperto. C’è posta per te lo abbiamo venduto in 23 Paesi, Amici è sbarcato negli Usa, Messico e Spagna. Lavoro sulla web tv e sull’innovazione. Le generaliste non dureranno per sempre, solo in Italia ottengono ancora quei numeri“.

D’altronde, conclude la conduttrice, “prima ti cacciavano se non funzionavi. Oggi può accaderti anche se funzioni. Ecco cosa è cambiato. Ecco come mi sento“.

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