Servizio Pubblico – Puntata del 9/01/2014 – Brunetta, Landini, Rampini e la Borsa.

Video, temi ed ospiti della puntata di Servizio Pubblico in onda, su La7, il 9 gennaio 2014.

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Babbo Natale, quest’anno, ha pensato anche a Marco Travaglio. Per il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, il vecchio barbuto, ha confezionato un cadeau prezioso, il cui valore, Travaglio, ha stimato intorno ai 16milioni di euro: la sentenza della Corte d’appello di Roma che rigetta il ricorso di Silvio Berlusconi. L’indomito Cavaliere, paladino indefesso delle libertà di tutti, dal 2001, mantiene il giornalista stretto in una morsa di ingenti richieste di risarcimento e cause civili per quanto sostenuto ne L’odore dei soldi, il libro pubblicato da Travaglio nel febbraio 2001, presentato nel marzo dello stesso anno a Satyricon, il programma di Daniele Luttazzi, allora volto di Rai2. “La Banda B. si scatenò in tutti i suoi travestimenti con otto cause civili (quattro per il libro e quattro per la trasmissione tv) contro di me, contro l’altro autore Elio Veltri e contro gli Editori Riuniti compresi“, racconta Travaglio, che aggiunge “ma anche contro Luttazzi e l’allora direttore di Rai2, Carlo Freccero. In fondo si accontentavano di poco: una settantina di miliardi di lire di danni richiesti in tutto, uno scherzetto“. Travaglio, in un post sul FattoQuotidiano.it, scende nel dettaglio: “Lui, il Cainano, fece due cause per 31miliardi in totale (quasi 16milioni di euro); altre due le fece Confalonieri per Mediaset, chiedendoci 10miliardi; due denunce le sporse Fininvest, lasciando – bontà sua – ai giudici di quantificare il danno; una a testa la sporsero Beppe Pisanu per Forza Italia (10miliardi) e Giulio Tremonti per sé (1miliardo). Le abbiamo vinte tutte e otto in primo grado. Ma la Banda B. ha insistitito con una raffica di ricorsi in appello“. Anche in quest’ultima occasione, tuttavia, all’Esercito di Silvio è andata male: “mi è arrivata la sentenza della Corte di secondo grado che ha riasfaltato Berlusconi. La motivazione è sempre la stessa:  ‘L’odore dei soldi’ contiene soltanto notizie vere e critiche politiche legittime. Naturalmente, come già ha fatto per ‘Satyricon’, ora il cosiddetto Cavaliere ricorrerà in Cassazione e noi, naturalmente, ci saremo con i nostri avvocati. Vediamo chi si stufa prima“. Infine, il giornalista de Il Fatto dedica un ironico post scriptum ai “decerebrati che negli ultimi mesi si divertono a dipingermi come un cripto-alleato di Berlusconi“: “sono pregati di avvertirlo, affinché mi ricompensi per tutti i servigi che gli sto rendendo da quando sono passato dalla sua parte, o almeno la smetta di chiedermi 16 milioni di euro. Che, fra l’altro, temo di non possedere“.

Veniamo, dunque, alla puntata di Servizio Pubblico, dal titolo “O la borsa o la vita“, in onda questa sera, su La7. Siamo entrati nel 2014 e l’Italia continua a fare i conti con un Paese reale in difficoltà: la mobilità sociale è ferma, la disoccupazione cresce e il disagio giovanile pure, le tasse non si abbassano ma la Borsa nell’anno appena trascorso ha fatto un + 16%.

Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni dice “che nel 2014 le tasse caleranno”, che “sarà l’anno della svolta”, ma il gennaio degli italiani li vede ancora alle prese con i tributi: Tasi, Tasse sui servizi, aumenti dei pedaggi autostradali. E il rapporto deficit/pil del 3% pare un parametro immutabile. Che anno sarà? E cosa si aspettano gli italiani?

Ospiti in studio: Renato Brunetta, capogruppo Forza Italia alla Camera, Maurizio Landini, segretario generale Fiom e il giornalista di Repubblica Federico Rampini.

Per il VIDEO dell’editoriale di MARCO TRAVAGLIO clicca qui

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