Servizio Pubblico – Puntata del 23/01/2014 – “Forza Italicum”, con Fassina, Mentana e Feltri.

Video, temi ed ospiti della puntata di Servizio Pubblico in onda, su La7, il 23 gennaio 2014.

s2

Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Italicum“. In verità, della raggiunta intesa tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, in merito alla nuova legge elettorale, in pochi hanno gioito, anzi, qualcuno si è addirittura dimesso (citofonare Cuperlo). Eppure, fa notare Marco Travaglio nel pezzo pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 21 gennaio, coloro che hanno osteggiato l’incontro Renzi – Berlusconi, sono gli stessi che il Cainano l’hanno “incontrato, inciuciato, leccato e sbaciucchiato per vent’anni“. “Stante l’indisponibilità dei 5Stelle, Renzi non aveva altra scelta che tentare un accordo con Forza Italia e dunque col suo padre-padrino-padrone“, osserva il giornalista, prima di addentrarsi in un’approfondita disamina del testo di legge. Una sola “cosa buona“, secondo Travaglio, nell’accordo tra i due leader: “la riforma del titolo V della Costituzione, col ritorno di alcune competenze dalle regioni allo Stato e il taglio delle prebende ai consiglieri regionali“. Poi, “c’è un’idea molto opinabile: abolire il Senato per trasformarlo in un carrozzone di consiglieri regionali, con prevedibili rimborsi trasferta a pie’ di lista. Visto il livello medio dei legislatori italioti, è meglio che le leggi continuino a passare al vaglio di due Camere, ovviamente dimezzate. Così avviene, per esempio, negli Usa senza che nessuno abbia mai obiettato alcunché“. Infine, il vicedirettore del Fatto entra nel merito della legge elettorale, “un sistema spagnolo svuotato di alcuni elementi essenziali e infarcito di correttivi che lo snaturano“: “le liste bloccate sopravvivono intatte al Porcellum, sottraendo la scelta agli elettori e lasciando ai segretari di partito il potere di vita o di morte sugli eletti, anzi sui nominati, perpetuando le nomenklature dei fedelissimi e dei mediocri a scapito degli indipendenti e dei migliori. […] Renzi promette che il Pd farà le primarie per scegliere i candidati delle liste bloccate. Ma non è detto che lo facciano anche gli altri partiti, se la legge non li obbliga“.

Veniamo, dunque, alla puntata di Servizio Pubblico, dal titolo “Forza Italicum“, in onda questa sera, su La7Nel Partito democratico l’intesa Berlusconi-Renzi ha provocato i suoi contraccolpi con le dimissioni di Gianni Cuperlo da presidente del partito e con il sindaco di Firenze che tiene il punto: “Rimettere in discussione i punti dell’accordo senza il consenso degli altri rischia di far precipitare tutto”. Così mentre Renzi non arretra e scommette sulla propria leadership dentro il Pd, il Cavaliere, che sembrava all’angolo dopo la sua decadenza, si prepara alla campagna delle Europee e va qualche giorno in un centro benessere per rimettersi in forma. Sarà l’Italicum la riforma che cambierà l’Italia oppure siamo davanti all’ennesimo tentativo di modifica della legge elettorale che finirà con il peggiorare le cose, come già accaduto in passato? E tra Renzi e Berlusconi chi sta vincendo politicamente?

Ospiti in studio, Stefano Fassina del Partito democratico, l’imprenditore Alfio Marchini, il direttore del Tg La7 Enrico Mentana e i giornalisti Vittorio Feltri e Marco Travaglio.

Per il VIDEO dell’editoriale di MARCO TRAVAGLIO clicca qui

Segui UnDueTre.com su

Facebook | Twitter