Servizio Pubblico – Puntata del 30/01/2014 – “Lo Stato criminale”, con Mulè e Travaglio.

Video, temi ed ospiti della puntata di Servizio Pubblico in onda, su La7, il 30 gennaio 2014.

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Nel giorno in cui il Movimento 5 Stelle presenta la richiesta per avviare la procedura di impeachment di Giorgio Napolitano, Michele Santoro titola la puntata odierna di Servio Pubblico “Lo Stato criminale“. L’intento del giornalista salernitano, però, non è il medesimo dei parlamentari a 5 Stelle, che prima di redarre l’atto per la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica, hanno chiesto al pubblico della rete di evidenziare le principali responsabilità dello stesso. 20.042 cittadini, in meno di nove ore, hanno detto la loro: il 60,96% ha riconosciuto l’atto più grave compiuto da Napolitano nella richiesta di distruzione delle intercettazioni tra il se stesso e Nicola Mancino, nell’ambito della cosiddetta trattativa Stato-Mafia. Per il 59,19%, è stato grave il silenzio di Napolitano quando nel 1997 vennero secretate le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone alla Commissione parlamentare sui rifiuti relative al disastro criminale e ambientale nella cosidetta “Terra dei Fuochi“. Il 43,04% ritiene gravi le sue responsabilità nella marcia forzata condotta al ritmo dell’austerity verso una unificazione europea in nome delle banche e della spoliazione dei diritti politici di mezzo miliardo di cittadini. Infine, il 29,13% ritiene una grave colpa il fallimento del Governo delle “larghe intese“, da lui fortemente voluto, decimato dalle dimissioni di ministri inadeguati.

Questa sera, dicevamo, anche Servizio Pubblico si occuperà di Napolitano, e non solo. Parlerà per la prima volta Vincenzo Scarantino, l’uomo che si era accusato, salvo poi ritrattare tutto, della strage di Via d’Amelio che causò la morte di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta. Scarantino racconta come un gruppo di poliziotti lo facesse studiare, lo preparasse agli interrogatori: “Le sere prima mi leggevano tutto e io dovevo memorizzare tutto quello che sentivo”. Scarantino, attualmente imputato a Caltanissetta, per calunnia. “La mafia – dice Scarantino – arriva, spara in faccia, spara in testa. Subito uno si accascia, e muore. Lo Stato, invece, ti fa morire giorno dopo giorno”.

Nel corso della puntata verranno anche ascoltati, per la prima volta, gli audio originali delle intercettazioni tra l’ex presidente del Senato Nicola Mancino e Loris D’Ambrosio, all’epoca consigliere giuridico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E per la prima volta davanti alle telecamere parla il presunto ‘Faccia da mostro’, un ex poliziotto della squadra mobile di Palermo sospettato di essere un killer di Stato.

Tra gli ospiti in studio, il direttore di Panorama Giorgio Mulé e il giornalista Marco Travaglio.

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