Servizio Pubblico – Puntata del 6/02/2014 – “La ghigliottina”, con Briatore e Pini.

Video, temi ed ospiti della puntata di Servizio Pubblico in onda, su La7, il 6 febbraio 2014.

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Complice la stagione, fredda e funesta, foriera di virus molesti e spietati batteri, tra il redditometro ed il politometro, gli italiani scelgono il termometro. Lo fanno anche i loro rappresentanti politici, i quali, chiamati a votare su un emendamento ‘a 5 Stelle‘ che mirava ad istituire il politometro (questo sconosciuto…), hanno votato compatti: 157 i contrari (Pd, Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Gal, Scelta Civica), 19 gli astenuti, il cui voto, in Senato, vale come contrario (Sel e Lega). Dunque, un’altra proposta dei parlamentari sostenuti da Grillo ha incontrato l’ostilità della Casta ed è avvizzita. Eppure, almeno sulla carta, il politometro, per le cariatidi della politica, sarebbe stato non meno, e non più, invasivo del redditometro, con cui gli italiani hanno imparato a fare i conti dallo scorso gennaio. Il politometro avrebbe permesso di verificare gli arricchimenti illeciti di politici e dirigenti pubblici negli ultimi 20 anni; come? Valutando la differenza tra ricchezza posseduta dai politici e dai funzionari pubblici dall’atto della loro nomina nell’arco degli ultimi vent’anni. Questo, dunque, non avverrà, poichè il Parlamento ha manifestato compatto il suo dissenso, con buona pace degli attivisti 5 Stelle. Dunque, se gli italiani, trascorso l’inverno, torneranno a brandire il redditometro, anziché il termometro, i politici dovranno solo nascondere l’ennesima mascalzonata, che potrebbe, come spesso accade, finire nel medesimo pertugio che, in tempi antichi, ospitava il termometro…

Veniamo, dunque, alla puntata di Servizio Pubblico, dal titolo “La ghigliottina“, in onda questa sera, su La7Il premier Enrico Letta rientra soddisfatto dal suo viaggio negli Emirati Arabi, annunciando i 500 milioni di euro che il Kuwait investirà in Italia e replica con un “basta disfattismo” alle critiche degli imprenditori, in testa il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che aveva criticato il Governo parlando di “scarto impressionante tra parole e fatti”. Intanto in Parlamento, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo finisce sul banco degli accusati per aver bloccato i lavori alla Camera e per gli attacchi al presidente della Camera Laura Boldrini. Ma la crisi economica è davvero alle nostre spalle, come ha detto il premier Enrico Letta, o l’attacco ai 5 Stelle è una manovra diversiva per nascondere i risultati scadenti del Governo? O ancora, l’Italia – come ha scritto Ernesto Galli Della Loggia, sul Corriere della Sera – si trova imprigionata dalle sue élite, un blocco burocratico-corporativo che non vuole cambiare mai nulla è che il vero “potere forte”?

Ospiti di Michele Santoro: l’imprenditore Flavio Briatore, la parlamentare di Scelta Civica Irene Tinagli, la giornalista Concita De Gregorio e la deputata del Partito democratico Giuditta Pini.

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