La prova del cuoco – Puntata del 25/02/2014 – La rivincita di Anna, ricette di Barzetti, Casa Clerici.

La prova del cuoco“: la diretta e le ricette della puntata del 25 febbraio 2014, con Antonella Clerici.

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Marco Di Buono, come consuetudine, cura la breve anteprima, in compagnia di Anna Moroni e Sergio Barzetti, che consigliano come preparare una besciamella per chi è intollerante ai latticini: se Sergio utilizza il latte di soia, Anna invece consiglia o l’amido di mais oppure la crema di riso. In tutti i casi, il procedimento è lo stesso e il risultato pressoché uguale. Antonella arriva in studio sulle note della sigla, i saluti iniziali e corre da Anna Moroni, che dopo aver perso ieri, si mostra impaziente di giocarsi la rivincita di Anna contro tutte, con la signora Anna Rita Procaccioli.

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Dopo esser stata sfidata ed aver perso sulle olive ascolane, Annina oggi sfida la rivale sul tema dei ravioli. Anna propone i ravioli al taleggio, mentre Anna Rita i ravioli incaciati, tipici di questo periodo carnevalesco.

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Anna Rita usa due pentole: in una mette dei pezzi di carne di gallina e manzo e un pizzico di cannella, mentre nell’altra della carne maiale. Questo perchè poi nel brodo di gallina e maiale mette ad ammollare del pane. Fa cuocere entrambe le carni, con l’acqua, per almeno tre ore.

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Frulla tutte le carni, unisce il pane ammollato, aggiunge un uovo e del pecorino, un pizzico di cannella, amalgama tutto ed ottiene il ripieno dei ravioli. Prepara la sfoglia impastando farina, uova, sale, un goccio di acqua e vino, ottiene il panetto, tira la sfoglia col mattarello, la riempie col composto fatto e ricava i ravioli. Li cuoce in acqua bollente e salata e li condisce con del pecorino e un po’ di cannella.

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Anna impasta la farina doppio 00, la farina di grano saraceno e le uova, stende il panetto con il mattarello e ottiene così la sfoglia. Prepara un  pesto con del prezzemolo tritato e le noci appena sbollentate e poi pelate,unisce il taleggio a pezzetti e delle patate e amalgama ottenendo il ripieno. Farcisce la sfoglia col composto, chiude ricavando i ravioli e li cuoce in acqua bollente e salata.

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Li condisce con un sugo fatto con del burro fuso, buccia di arancia, pistilli di zafferano e un pochino di pepe, infine  manteca col parmigiano. Federico Quaranta, il giudice della gara, dopo aver assaggiato e osservato le due proposte trovandole splendide e gustose, assegna la vittoria ad Anna Moroni. Parità quindi tra le due.

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E’ il momento di fare la spesa giusta e per aiutarci ci pensa Carlo Cambi, che oggi parla di bieta. Ne esistono diversi tipi, dalla bieta da costa alla bieta da costa. E’ un alimento toccasana: poco sodio, tanto potassio, ricca di vitamine. Non facciamole quindi bollire o nel caso per pochissimo tempo, è meglio farla appassire in padella senza acqua, inoltre contengono molto acido folico, fondamentale per le donne. Quando le comperiamo stiamo attente al colore del gambo: se è giallognolo non sono fresche, deve essere bello turgido.

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Le biete a foglia, esaltate da Carlo Cambi, servono a Mr Alloro, alias Sergio Barzetti, all’interno della sua rubrica dedicata alla cucina innovativa, per proporre gli gnocchi di semolino al tricolore. Facciamo bollire 1 litro di latte, uniamo a pioggia la farina di mais, amalgamiamo bene e cuociamo per un minuto ottenendo il classico semolino. Aggiungiamo quindi un po’ di parmigiano, dividiamo il composto in tre parti che mettiamo in tre ciotole (facoltativamente uniamo anche le uova ma si possono non usare). In uno uniamo il concentrato di pomodoro e amalgamiamo, nell’altro le biete sbollentate e frullate e amalgamiamo, l’ultimo lo lasciamo così oppure uniamo delle carote grattugiate.

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Imburriamo una pirofila, mettiamo dentro i vari gnocchi che facciamo semplicemente alternando i tre composti messi palline (usando quella per il gelato), spolveriamo abbondantemente di grana, qualche fiocchetto di formaggio caprino e inforniamo a 180° a gratinare per circa 12/15 minuti.

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Antonella non aspettava altro: raggiungere Cristian Milone e fare i panini. Oggi con Antonella fanno un tipico panino belga, di cui ne esistono tantissime rivisitazioni, la mitraglietta. Innanzitutto friggono delle patate: le friggono dieci minuti nell’olio, si scolano, si fanno freddare e poi si rifriggono nell’olio bollente per farle risultare poi belle croccante.

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In una padella mettono poi del macinato di carne e la fanno ben rosolare fino a che risulterà bella bruciacchiata, fanno una salsa detta “andalusa” con maionese, succo di pomodoro frullato, un pizzico di sale, dei peperoni tagliati molto finemente, amalgamano tutto e frullano ad immersione. Compongono il panino tagliando il pane a metà, spalmano la salsa, mettono la carne e le patatine fritte. Chiudono e…mangiano!

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Casa Clerici dovrebbe essere lo spazio in cui Antonella si diletta ai fornelli, ma poichè, ogni volta, chiama in soccorso Barzetti, diventa più Casa Barzetti, con il cuoco impegnato a cucinare seguendo le dritte di Antonella, che si limita alla teoria. Oggi i due propongono i wurstel in camicia con verza croccante.

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Stendiamo su una fetta di speck messa in orizzontale una fettina di carne di vitello in verticale, mettiamo sopra due wurstel piccoli, groviera grattugiato e chiudiamo come se fosse un involtino. Li mettiamo in padella a cuocere con un goccio di olio e sfumiamo poi con il vino bianco. Sergio, invece, taglia finemente la verza a listarelle, la mette in padella a cuocere con un filo di olio e dopo qualche minuto sfuma con l’aceto di mele. Impiattano servendo gli involtini con la verza e buon appetito!

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