Servizio Pubblico – Puntata del 20/03/2014 – Anticipazioni, temi e ospiti.

Anticipazioni, temi ed ospiti della puntata di Servizio Pubblico in onda, su La7, il 20 marzo 2014.

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Marco Travaglio si scatena nuovamente. Contro chi questa volta? Il presidente Giorgio Napolitano. E su tematiche come aerei F 35, grazia a Berlusconi e legge elettorale.

A proposito del primo problema il politologo di “servizio pubblico” scrive: per la seconda volta in otto mesi, Napolitano scavalca il Parlamento per dettargli la linea sull’appalto multimiliardario per l’acquisto dei cacciabombardieri F-35 prodotti dalla Lockheed e sconsigliati come pericolosi persino dal Pentagono. Nel giugno scorso la Camera approvò la mozione Sel-5Stelle che stoppava i nuovi acquisti in vista del responso di un’inchiesta parlamentare.

Il 3 luglio Sua Maestà riunì il Consiglio supremo di difesa e proclamò che “la facoltà del Parlamento non può tradursi in un diritto di veto su decisioni e provvedimenti che, per loro natura, rientrano tra le responsabilità costituzionali dell’esecutivo”.

Balle: la legge 244 del 2012, promulgata forse a sua insaputa da Napolitano, assegna proprio alle Camere –non al governo né tanto meno al Quirinale –l’ultima parola sulle spese militari “straordinarie”.

Sulla legge elettorale un indignato Travaglio commenta: “Italicum è il cugino primo del Porcellum, scritto a quattro mani dal Turbopremier Matteo Renzi e Denis Verdini”.

E sulla grazia a Berlusconi invece il grillo parlante del programma di Santoro racconta di un colloquio fra il capo di Stato e Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset e amico di Berlusconi dalle superiori, in cui lo stesso Napolitano “si disse pronto con un giro di parole a graziare Berlusconi. Ma alla condizione che avrebbe dovuto ritirarsi”. E Berlusconi. naturalmente, rifiutò”.

Secondo Travaglio “Napolitano non ha i poteri per graziare Berlusconi, perché la sentenza della Corte costituzionale n. 200/2006, che modifica il potere del Presidente della Repubblica in materia, stabilisce che la grazia esula da ogni valutazione di natura politica e può essere concessa esclusivamente per mitigare o elidere il trattamento sanzionatorio per eccezionali ragioni umanitarie. Ma per Berlusconi non si poneva alcuna esigenza umanitaria (non rischiava e né rischia lunghi anni di galera: solo nove mesi di domiciliari o di servizi sociali)”.

Veniamo, dunque, alla puntata di Servizio Pubblico, dal titolo “Il Tagliatore“, in onda questa sera, su La7.

Stiamo facendo un’analisi politica, il commissario ci ha fatto l’elenco e ora tocca a noi individuare dove tagliare. Ci presenteremo in modo chiaro con le voci dove vogliamo intervenire e dove no. Come in famiglia se non ci sono abbastanza soldi sono mamma e papà che decidono cosa tagliare e cosa no”. Ha usato la metafora del buon padre di famiglia Matteo Renzi, intervenendo in Parlamento sulla spending review. Carlo Cottarelli, il commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, era stato chiaro nel presentare le sue slide: dai tagli si possono recuperare “per il 2014 fino a 5 miliardi di euro, ma dipenderà dalle scelte politiche”. La spending review secondo Cottarelli prevede tagli ai trasferimenti della politica ma il grosso dei risparmi nella spesa pubblica dovrebbero arrivare da sanità, pensioni e forze dell’ordine. Dove deciderà di tagliare Matteo Renzi dopo aver puntato sulla riduzione dell’Irpef per 10 miliardi di euro per i redditi sotto i 1.500 euro mensili?

Tra gli ospiti Filippo Taddei, responsabile economia del Pd, il filosofo Massimo Cacciari, il professor Giuseppe Remuzzi ed il giornalista Maurizio Belpietro.